Incontro sulla riqualificazione dell’ex Sipe
Questa sera a Spilamberto alle 20,45 allo spazio eventi Famigli di viale Rimembranze è in programma una serata dedicata alla Sipe (in foto), organizzata dal Comune di Spilamberto e da Italia Nostra....
Questa sera a Spilamberto alle 20,45 allo spazio eventi Famigli di viale Rimembranze è in programma una serata dedicata alla Sipe (in foto), organizzata dal Comune di Spilamberto e da Italia Nostra. Durante l’incontro sarà presentata la tesi di laurea in architettura di Chiara Ferrari, dal titolo “Segni superficiali e architetture profonde - Creta. Progetto per il nuovo Centro di Ricerca e Tecnologia dell’Agricoltura nell’ex dinamitificio SIPE Nobel di Spilamberto”. È un progetto di riqualificazione e riuso proposto per l’area. L'evento si inserisce nella mostra organizzata dalla Galleria Civica di Modena, curata da Marco Pierini, coprodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il patrocinio del Comune di Spilamberto, con una ricognizione fotografica compiuta da Robert Pettena sui siti Sipe-Nobel del territorio italiano. Sarà allestita anche un’antologia della mostra storica sulla Sipe a cura di Giorgio Zanoli e del Gruppo Mezaluna. «Interpretata come custode dell’identità e della memoria del luogo - spiega l’architetto Chiara Ferrari - l’area studio della sezione Le Basse dell’ex stabilimento industriale SIPE di Spilamberto è, ad oggi, uno tra i più interessanti casi di studio della provincia modenese, sia per la riflessione sul tema architettonico del riuso che come irripetibile occasione per la valorizzazione di un territorio sensibile, di alta valenza simbolica, ma anche esposto a numerosi caratteri di indeterminatezza». Due sono i temi che saranno proposti. Il primo prevede, oltre al recupero dei principali edifici della produzione per aule didattiche e laboratori, la costruzione di edifici con tetto-giardino, in cemento a vista, acciaio Corten e vetro, pensati sia per la vita degli studenti sia per la promozione dei prodotti alimentari. Una seconda proposta prospetta la realizzazione di un parco-museo archeologico suddiviso in sezioni espositive con lo scopo di narrare la storia dell’area in tutte le sue sfaccettature, da polverificio ducale e poi regio a stabilimento industriale. In un percorso didattico ed emozionale sviluppato all'interno dei terrapieni con le casematte che si estendono lungo il canale San Pietro. (m.ped.)
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