Ladri in tuta da sub da Alessi bici
San Felice. Vestiti speciali per evitare l’allarme, ma l’ennesimo assalto fallisce
SAN FELICE. Un camionista che stava caricando nella vicina cartiera è uscito per un bisogno e ha visto tre persone salire sul tetto nel retro dello stabile, utilizzando un ponteggio che avevano preso nel cantiere vicino, all’ ex deposito della Banca Popolare, ex maglificio Famma.
E così è stato sventato l’ennesimo tentativo di furto da Alessi Bici, in via Lavacchi. Tentativo tecnologico, in quanto i ladri l’altra notte indossavano tute da sub, per evitare l’allarme a infrarossi.
Il camionista ha chiamato il 112: «I carabinieri di Medolla - spiega Alessi - hanno impiegato tre minuti ad arrivare e mi hanno chiamato. Quando sono arrivati hanno spostato il ponteggio, nella speranza che i ladri rimanessero intrappolati sul tetto. Ho chiamato il mio vicino di capannone, che ha un camion con il braccio-cestello. Un carabiniere si è fatto portare sul tetto con il cestello, ma erano scesi».
Quasi sicuramente i tre ladri si sono lanciati sopra due grossi frigoriferi a fianco della ditta Alessi: «Hanno fatto un salto di più di 3 metri, dal tetto ai frigo. Sul tetto abbiamo trovato 2 manicotti da idrante lunghi dieci metri, gli servivano per calarsi dal tetto a dentro il negozio, probabilmente per provare a disinstallare l'allarme», spiega Alessi. La tuta da sub serviva ad evitare che i sensori a doppia tecnologia (quelli che tutti utilizzano ora) rilevino il calore corporeo, in modo di avere il tempo per agire indisturbati. I ladri infatti volevano bucare il cemento del tetto del capannone, e poi calarsi giù, non potendo contare su lucernari. «L'hanno già fatto a decine di miei colleghi», spiega Alessi. Le bici vengono infatti poi portare nell’Est europeo, e lì messe in vendita su siti internet. (ase)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
