Gazzetta di Modena

Modena

Settanta chili di hascisc nascosti in auto nel garage

Settanta chili di hascisc nascosti in auto nel garage

San Prospero. Blitz della polizia a casa di tre marocchini, tutti arrestati Pochi giorni fa sequestrata altra droga a coppia che viaggiava con un bimbo

2 MINUTI DI LETTURA





SAN PROSPERO. In un condominio di San Prospero, in via Due Giugno in zona scuole, sono stati trovati 71 chili di hascisc, erano nascosti in un’auto parcheggiata nel garage. Si tratta di un sequestro record del valore di 700mila euro; tre persone sono state arrestate. E l’ipotesi sulla quale sta indagando la Squadra mobile di Reggio è che tra Reggio e Modena sia presente un’organizzazione in grado di movimentare fiumi di droga proveniente dall’estero e piazzata poi sul fiorente mercato del nord Italia. La settimana scorsa a Cervarolo erano stati sequestrati altri 14 chili di droga nell’auto di una coppia che viaggiava con un bimbo. Proprio per dare seguito alle indagini, gli agenti si sono recati nei pressi dell’appartamento del 28enne Abdellatif Soussi, fratello maggiore del corriere già finito in carcere. L’uomo - di origini marocchine ma residente a San Prospero da poco nella palazzina di recente costruzione - è sceso ieri sera da casa recandosi nel garage sotto il condominio. Poco dopo è giunta un’auto familiare Volkswagen, dietro la quale si è chiuso il portone del garage. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi degli agenti, che dopo aver sentito alcuni rumori hanno deciso di intervenire. Gli agenti hanno bussato al portone, chiedendo che venisse aperto immediatamente il garage. Le tre persone all’interno hanno cercato di sbarazzarsi della droga (circa 3 chili) lanciata fuori da una finestrella laterale dove, però, erano presenti altri agenti che avevano circondato la zona. Il garage è poi stato aperto. Oltre a Soussi c’erano anche due suoi connazionali residenti in Spagna: un 25enne, Rahhal El Hajoui e una ragazza di 27 anni, Hasna Ouderra, ora in carcere a Modena. Dopo una perquisizione dell’auto è stata trovato altro stupefacente (i restanti 68 chili) nascosto in un vano sotto il cofano e in uno vicino alla marmitta. «È il più grande sequestro avvenuto a Reggio Emilia e uno dei più grandi in Emilia Romagna» dicono alla squadra mobile. L’operazione intacca un tassello importante della filiera dello spaccio. «Visti i quantitativi riteniamo che quella casa fosse il luogo di destinazione di altre ingenti partite di droga che probabilmente arrivavano dall’estero per essere smistati a Reggio e in altre località. Le indagini proseguono per accertare la destinazione e la provenienza della droga».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google