«Tu eri con i giovani e loro ti abbracciano per un’ultima volta»
Ieri sera la veglia in Duomo con don Federico Pigoni Tanti gli studenti e gli scout presenti: «Era sempre positivo»
I giovani di Modena hanno abbracciato il vescovo. Ieri sera il Duomo ha accolto una veglia per ricordare don Antonio Lanfranchi, scomparso martedì. «Il vescovo era sempre circondato dai giovani - ha ricordato don Federico Pigoni - oggi hanno deciso di abbracciarlo». E rivolgendosi idealmente a lui: «Tu Antonio hai avuto, anzi hai, questa predisposizione per i giovani». La cripta si era riempita già prima dell’inizio. C’erano l’ex presidente della Provincia, Emilio Sabattini, e studenti delle medie. C’erano ragazze e ragazzi commossi che avevano vissuto con lui la Giornata mondiale della gioventù. C’erano gli scout di Bomporto e i cadetti dell’Accademia. «Anche durante il periodo in ospedale - ha ripreso don Federico - ha accompagnato il decesso di un giovane. È stato un padre che non ci abbandonerà mai». Ieri era il mercoledì delle ceneri. La lettera di san Paolo invitava a superare le tribolazioni con la fede, il Vangelo di Giovanni ricordava il comandamento dell’amore.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10896486:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/02/19/fotogalleria/centinaia-di-giovani-alla-veglia-per-il-vescovo-1.10896486]]
«Vorrei servire la vostra gioia», disse il vescovo nel primo discorso. Un impegno che, come ricordato da don Federico, Antonio Lanfranchi ha sempre portato avanti. «Durante il primo discorso per san Geminiano - ha ripreso don Federico - dicevi di voler educare alla speranza degli altri». Il parroco ha seguito le tappe del vescovo. Dal discorso contro la crisi, divenuto esortazione a combattere l’indifferenza, alle scosse del 2012. «Quanti eventi gioiosi e tristi sono sepolti qui sotto? Lo chiedevi a Finale - ha detto don Federico - prima di pensare che il Signore non ci lascia mancare una stanza. Gesù non abbandona la chiesa di Modena». Lo scorso anno c’è stata l’alluvione della Bassa. «Non lasceremo che il fango oscuri e annulli i vostri volti, le vostre speranze» ha ricordato ancora il parroco. Una carrellata dalla Giornata mondiale della gioventù («Giovani, suscitate il mistero») alla beatificazione di Rolando Rivi («Sono di Cristo, non temete»).
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10896620:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/centinaia-di-giovani-alla-veglia-per-il-vescovo/41065/41296]]
«Il Signore non interrompe mai una strada se non per aprirne un’altra - ha citato don Federico - così dicevi due mesi fa. Dio esaudisce sempre le nostre preghiere, secondo i Suoi progetti». Dopo un grazie agli «angeli della cura, della preghiera e della consolazione» che l’hanno accompagnato, don Federico ha detto che «all’inizio della quaresima c’è un nuovo angelo senza ali, il nostro vescovo Antonio». Decine di fedeli gli hanno dedicato un canto o un pensiero, alla luce delle candele. «Quindici giorni fa gli avevo presentato il martedì del vescovo - ha concluso don Federico - ha esultato. Gli ho chiesto cosa riferire ai genitori. Lui mi ha guardato e ha detto: “Andate avanti, con coraggio”».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
