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LE RILEVAZIONI DI CONFARTIGIANATO PER IL 2014 IN REGIONE

Artigiani ancora in calo (-1,4%) ma anche a Modena la crisi si è attenuata

Artigiani ancora in calo (-1,4%) ma anche a Modena la crisi si è attenuata

Variazione negativa pari ad un -1,4% per 315 imprese in meno. È il dato relativo alla provincia modenese che emerge da uno studio effettuato da Movimprese in collaborazione con Ufficio Studi...

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Variazione negativa pari ad un -1,4% per 315 imprese in meno. È il dato relativo alla provincia modenese che emerge da uno studio effettuato da Movimprese in collaborazione con Ufficio Studi Confartigianato relativo alla natimortalità delle imprese artigiane.

Secondo lo studio il 2014 si conferma un anno difficile per le imprese artigiane con il saldo tra attivazioni e cessazioni in territorio negativo, -1,4%, ma in miglioramento rispetto al -1,9% del 2013. L’Emilia Romagna si colloca in linea con il dato nazionale: le imprese nate sono 9.298, quelle cessate 11,156 con una perdita di 1.858 imprese ed un tasso tendenziale di -1,4%, in deciso miglioramento però rispetto al 2013 quando la flessione era del -2,1%. A livello provinciale a minore decrescita è quella di Bologna con 191 imprese in meno rispetto al 2013 ed un tasso del -0,7% (nate 1896, cessate 2.087). Seguono Reggio Emilia con 112 imprese in meno ed un tasso del -1,1% (nate 478, cessate 590), Modena -315 imprese ed un tasso del -1,4% (nate 1.573, cessate 1.888), Piacenza -122 imprese ed un tasso del -1,4% (nate 518, cessate 640), Ferrara -142 ed un tasso del -1,5% (nate 668, cessate 810), Forlì-Cesena -231 e tasso del -1,8% (nate 922, cessate 766). Le tre peggiori performance sono di Ravenna con -211 imprese a -1,9% (nate 922, cessate 711), Rimini con -215 e tasso del -2,1% (nate 747, cessate 962), Parma con -342 a -2,5% (nate 717, cessate 1.059).

Dando uno sguardo in ambito nazionale, si osserva come alla fine del 2014 le imprese artigiane registrate fossero 1.382.773 con 88.498 iscritte (tasso di iscrizione del 6,3%) nel corso del 2014 e 108.891 cessate non d'ufficio (tasso di cessazione del 7,7%) ed un saldo di -20.393 imprese, equivalente ad un tasso di variazione del -1,4%, in miglioramento di mezzo punto rispetto al -1,9% registrato nel 2013, anno in cui si è registrata la maggiore selezione delle imprese artigiane. Tenuto conto delle 260 giornate all'anno in cui è possibile registrare un'impresa, nel corso del 2014 sono nate 340 imprese artigiane al giorno. «Sono dati che dimostrano come la crisi non sia ancora finita - commenta il presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli - ma ci danno qualche ragione di ottimismo perché sono in miglioramento sul 2013. Le aziende che resistono sono quelle che ricevono commesse dall’estero, dobbiamo lavorare per far ripartire il mercato interno, servono misure per alleggerire il carico burocratico e di tassazione che appesantisce».

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