Gazzetta di Modena

Modena

Bufera Cna, i vertici chiedono la testa di Cinzia Franchini

di Stefano Totaro
Bufera Cna, i vertici chiedono la testa di Cinzia Franchini

Nel mirino le dichiarazioni dopo la deposizione all’Antimafia La modenese: «Non mi dimetto, ho già informato la Bindi»

3 MINUTI DI LETTURA





«È arrivata una mail, senza alcuna altra comunicazione. Un messaggio che è come un pugno nello stomaco, che mi lascia affranta, allibita. Ho subito scritto al presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, informandola della vociando. Non ho parole e forse, adesso come adesso, mi viene proprio voglia di non averne più. Ma come è possibile? Qualcuno si sente offeso dalle mie dichiarazioni? Il mio percorso è stato duro e trasparente, sempre in tutte le sue delicate fasi. Il fatto di aver affermato che durante le mie tante difficoltà spesso mi sono sentita sola, abbandonata dai vertici nazionali non vuole certo dire che questi vertici abbiano a che fare con l’illegalità, ci mancherebbe. Mi sono presa i miei impegni di fronte alla legge, alla categoria che rappresento e sono andata in commissione, un impegno non da poco. E ora mi si accusa di aver parlato male della Cna? È assurdo». Bufera in Cna sul tema antimafia. Nel mirino Cinzia Franchini, modenese, presidente da tre anni della categoria interna degli autotrasporti Fita. La 43enne, che venne minacciata pesantemente con tanto di invio di bossoli, viene condannata duramente dalla direzione nazionale dell'associazione artigiana di cui fa parte. Sono tirati in ballo lo statuto e i regolamenti, di fatto tira aria di espulsione. La motivazione ufficiale sarebbe quella legata ad alcune recenti dichiarazioni della Franchini riportate dalla Gazzetta dopo essere stata sentita dalla Commissione nazionale antimafia venuta a Reggio e a Modena. La modenese, in sostanza, aveva detto di essersi sentita lasciata sola sul fronte antimafia, anche dalla propria associazione. Ecco il testo del “cartellino rosso: «La direzione nazionale della Cna in relazione alle dichiarazioni di Cinzia Franchini, presidente nazionale Cna-Fita, “rilasciate alla Commissione antimafia e riportate dalla stampa modenese”, ritenendo di dover “tutelare la confederazione, i suoi dirigenti, tutti gli associati, da affermazioni lesive della reputazione e della storia della nostra associazione” ha dato mandato, all’unanimità, al presidente nazionale della Cna Vaccarino di “assumere tutti i provvedimenti previsti dallo statuto, dal regolamento e dal codice etico della Cna nazionale per condannare un atteggiamento contrario allo spirito della nostra confederazione e al suo sistema valoriale”.

Ma quali sarebbero dunque le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dalla presidente che tanto hanno fatto infumanare i vertici Cna? Le riproponiamo, dall’intervista di Francesco Dondi, che scrive: «Ad aprile ricorrerà il terzo anniversario dei primi proiettili che le furono recapitati e a cui seguirono un altro bossolo e varie lettere di minaccia, ma la presidente va avanti come un rullo, anche senza il sostegno dei vertici nazionali dell’associazione “che non hanno mai speso cinque minuti per parlare dei problemi dell’autotrasporto e delle pressioni che subiamo. Sì, mi sento sola, ma almeno i miei associati sono al mio fianco anche quando qualcuno ha provato a mandarmi a casa. Se chiedo chiarezza nelle altre organizzazioni, devo farlo anche a casa mia e a qualcuno non sta bene, ma le evidenze ci sono tutte”». Franchini si sfoga: «Forse hanno dato fastidio anche le mie dichiarazioni sulla nuova piattaforma logistica per gli autotrasportatori? Non so più cosa pensare. Mi chiedono un passo indietro? Io non mi dimetto. Non credo che sul fronte antimafia dentro Cna ci siano state leggerezze o addirittura zone d'ombra, non lo credo e le mie valutazioni sulle associazioni erano generali. Da tre anni sono presidente Fita, abbiamo ricevuto pressioni anche recentemente e questa è la realtà. Che le associazioni non debbano essere indifferenti alle infiltrazioni e al radicamento criminale lo dico da sempre». Nel profilo Facebook di Cinzia una frase ora più che mai “sua”: “La libertà non consiste nell'avere un buon padrone, ma nel non averne affatto”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google