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Due Ponti, disagi per gli studenti: ecco le soluzioni

Due Ponti, disagi per gli studenti: ecco le soluzioni

La protesta dei genitori degli alunni che frequentano la scuola media di Cibeno ieri mattina è arrivata nell’ufficio del sindaco. Una di queste mamme, Tiziana Armaroli, ieri mattina ha incontrato il...

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La protesta dei genitori degli alunni che frequentano la scuola media di Cibeno ieri mattina è arrivata nell’ufficio del sindaco. Una di queste mamme, Tiziana Armaroli, ieri mattina ha incontrato il sindaco Alberto Bellelli, l’assessore all’istruzione Stefania Gasparini e il mobility manager Paolo Gualdi. L’incontro di ieri segue la raccolta firme alla quale hanno aderito 152 genitori per evidenziare come il quartiere Due Ponti non sia collegato alla scuola da piste ciclabili o percorsi sicuri tali da permettere lo spostamento degli studenti in bicicletta. In aggiunta, il tragitto del trasporto pubblico è tortuoso e i tempi di andata e ritorno imbarazzanti. Il Comune ha verificato se sia possibile intervenire sul trasporto pubblico locale, Arianna, per creare un percorso che agevoli gli studenti. «La scuola non può essere servita da Arianna – ha affermato Paolo Gualdi – perché passare davanti alla media di Cibeno significherebbe fare un giro a senso unico che danneggerebbe il servizio di linea. Arianna ha 106 fermate e serve 221mila passeggeri e si pone in un’ottica di servizio alla città». Non potrà essere nemmeno posizionata la pensilina come richiesto da Tiziana Armaroli per far sì che i ragazzini possano aspettare al coperto in caso di pioggia, perché «una pensilina costa 3500 euro e non si riesce ad installare dove c’è un metro e mezzo di marciapiede» prosegue Gualdi. L’assessore Gasparini e il sindaco Bellelli hanno poi spiegato che «le risorse sono limitate e la scelta fatta è di servire in primis le frazioni perché più lontane, come Cortile. Sono state realizzate simulazioni: introdurre una nuova linea non è possibile perché il trasporto non serve da quartiere a quartiere. Come soluzione alternativa, si è pensato ad attivare un pezzo di linea, al rientro da un’altra linea, ma questo prevede un rendez-vous alle 7.20 e l’arrivo alle 7.35, quando la scuola è ancora chiusa. E anche ricorrendo a Sacabus non si risolve il problema dell’orario». Un altro problema è il parcheggio selvaggio durante l’orario di punta. «Problema che dovrebbe essere risolto grazie alla palestra nuova praticabile dal prossimo anno scolastico – continuano sindaco e assessore – il parcheggio verrà raddoppiato in modo speculare». Rimangono da valutare alternative quali il ciclobus o il raggiungimento della scuola in bici.

Serena Arbizzi

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