Gazzetta di Modena

Modena

Manni: «Ca’ Ranuzza Da marzo i lavori per il centro giovani»

Manni: «Ca’ Ranuzza Da marzo i lavori per il centro giovani»

Castelfranco. L’assessore replica alle critiche di Piccinini «Non ci siamo dimenticati, il bando è in via di conclusione»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. «Il progetto su Ca' Ranuzza è già stato presentato quando il Comune ha pubblicato una gara pubblica, ormai in via di conclusione, che prevede alcune azioni che prenderanno il via a marzo». Così ha dichiarato lunedì l'assessore del Comune di Castelfranco Nadia Manni in merito allo stato in cui versa il fienile di Ca' Ranuzza, parte dell'unico complesso colonico di proprietà pubblica presente in provincia di Modena. L'edificio, risalente al diciannovesimo secolo, nel 2012 versava in condizioni di degrado, dice Sabina Piccinini, responsabile della sezione di Legambiente. «Allora c'erano vetri rotti, grondaie logore, porte aperte, impianti elettrici forzati, rifiuti ovunque». In quell'anno fu indetto un bando comunale, finanziato con fondi regionali, per l'affidamento del complesso colonico; il vincitore del bando, l'ex coop Voli, ora Open Group, avrebbe avuto il compito di usare lo stabile per servizi dedicati ai giovani. Oggi lo stabile è gestito come da accordo, come dichiarato dai membri dell'Associazione Ca' Ranuzza, una delle attività di volontariato presenti nello stabile; per quanto riguarda il fienile, invece, Sabina Piccinini dichiara che «è cambiato ben poco, i medesimi vetri rotti, le medesime grondaie logore, l'ingresso sbarrato con una rete metallica. È desolante constatare l'incuria in cui viene lasciato questo bellissimo edificio, ristrutturato da tempo ma ancora chiuso, imbrattato da qualche stupido con orribili graffiti». «Basterebbe anche solo l'apertura di un bar per rivitalizzare la zona e rendere il parco di Ca' Ranuzza più fruibile, soprattutto la sera, quando diventa terra di nessuno. In quelle ore, infatti, alcuni frequentatori del parco mi hanno segnalato la presenza di bivacchi nello stabile del fienile», conclude Piccinini. Risponde l'assessore Manni che «si prevede l’ultimazione del fienile di Ca’ Ranuzza e l’apertura al primo piano dello spazio di aggregazione per i giovani del territorio. L'appalto di servizi prevede attività dedicate sempre ai giovani con laboratori e attività educative, ma anche, ed è la novità, per le famiglie, con interventi per i genitori con figli piccoli, sempre nell'ottica di offrire momenti sull'educazione dei figli. Il piano terra del fienile sarà dedicato a una sala ad uso polivalente. Si prevede inoltre una sistemazione del Kubo, in particolare per l’oggetistica usata per suonare dai ragazzi. L’appalto prevede, oltre alle opportunità per Cà Ranuzza, anche servizi legati al tempo extrascolastico e gli interventi educativi individuali per i ragazzi più fragili, seguiti dai nostri servizi anche su indicazione della magistratura minorile».

Enrico Vincenzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google