Neve, emergenza fauna selvatica
Gli animali a caccia di cibo e in difficoltà. Numerosi interventi dei volontari del centro “Il pettirosso”
I repentini cambiamenti climatici di questi giorni stanno disorientando la fauna selvatica, che è passata da temperature primaverili all'emergenza neve, per poi subire un altro brusco rialzo termico e trovarsi di fronte all'ennesimo peggioramento previsto per domani e domenica. I volontari del Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” hanno già eseguito numerosi interventi di soccorso soprattutto di caprioli e istrici, tra Pavullo, Montefiorino, Frassinoro, Savignano e Montombraro. E l'allerta rimane: “C'è stato un cambiamento climatico troppo netto – spiega il responsabile Piero Milani - siamo passati da temperature miti a un metro e passa di neve tutto in una volta. E' chiaro che la neve d'inverno c'è, ma uno spessore del genere di solito si accumulava con una serie di precipitazioni, che permettevano all'animale di adattarsi a poco a poco. Pensate che prima della nevicata avevamo raccolto cucciolate di leprotti e nidiate di germani, che di solito vengono molto più avanti. Poi tutto cambia e ricambia di colpo, disorientando ovviamente le specie”. Il problema principale è la ricerca di cibo, resa impossibile in alcune zone. E inevitabilmente c'è stato anche l'avvicinamento alle abitazioni: a Montefiorino, in particolare, giovedì scorso è stato recuperato un giovane istrice che aveva cercato riparo in un sottoscala esterno. E' scattata subito la segnalazione ai volontari, che l'hanno trovato in ipotermia, con le zampe semi-congelate. Curato al centro, si sta però riprendendo rapidamente e presto verrà liberato di nuovo nei boschi dell'Appennino. Del resto, essendo di origine africana, è un animale particolarmente in difficoltà con la neve. Ma anche i caprioli, che pure hanno una mobilità molto più agile, sono in affanno: lunedì attorno a Fanano ne è stato avvistato un gruppo alla disperata ricerca di acqua e cibo in mezzo a un manto ancora troppo spesso per regalare qualcosa. Negli ultimi giorni, con il rialzo termico, la situazione è leggermente migliorata, ma resta l'appello a contattare il centro a qualunque ora (numero 3398183676) in caso di avvistamenti critici.
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