Non aumentate le tasse e accelerate le alleanze
Accelerate con le gestioni associate piuttosto che aumentare le tasse: è ciò che chiedono i sindacati ai Comuni dell'Appennino per far fronte a una situazione che continua ad essere economicamente...
Accelerate con le gestioni associate piuttosto che aumentare le tasse: è ciò che chiedono i sindacati ai Comuni dell'Appennino per far fronte a una situazione che continua ad essere economicamente difficile per il territorio e quindi per cittadini e imprese, che non possono sopportare altro carico fiscale. Se n'è discusso attorno a un tavolo alla presentazione delle linee guida dei bilanci di previsione 2015, che andranno approvati entro il 31 marzo. Cgil e Cisl, insieme ai rispettivi sindacati dei pensionati Spi e Fnp, hanno chiesto anche garanzie sul mantenimento del welfare avanzando la proposta di un patto territoriale per lo sviluppo e la crescita, su modello di quello appena approvato nell'Unione del Distretto ceramico. «Pur consapevoli che l’attuale contesto rende sempre più difficile far quadrare i conti a causa dei continui tagli imposti dal governo – sottolineano i sindacati - abbiamo ribadito la necessità, visto il perdurare della crisi anche nel Frignano, di non incrementare rette, tariffe, tributi e, allo stesso tempo, di mantenere inalterato il livello dei servizi». Proprio per garantire gli standard assistenziali, i sindacati hanno chiesto anche la costituzione di un gruppo misto di lavoro per stabilire una corretta applicazione del nuovo Isee (indicatore della situazione economica equivalente), lo strumento in vigore da gennaio per determinare le agevolazioni sulle rette e le tariffe dei servizi pubblici. Ma si è parlato anche di turismo – cuore economico specie dell'Alto Appennino – e del fatto che non possa essere più limitato a fasce invernali ed estive: tutti d'accordo qui a collaborare per favorire uno sviluppo lungo tutto l'arco dell'anno per rilanciare l'economia e dare nuove chance di lavoro soprattutto ai giovani. E in questo senso va anche la garanzia arrivata dai Comuni di un impegno alla continuità negli investimenti sul territorio. Insomma, di aperture ce ne sono state, ma senza correre troppo. Cgil e Cisl – come avevano fatto nei giorni scorsi le associazioni imprenditoriali – continuano il pressing sulle gestioni associate (rilanciando persino l'idea della fusione tra Comuni), ma gli stessi sindaci sotto ai 3mila abitanti l'11 febbraio all'incontro con il prefetto hanno sottolineato che allo stato attuale non è possibile dare dei tempi certi sull'ulteriore delega di funzioni all'Unione. La preoccupazione è che si creino dei disservizi correndo troppo. Nell'immediato, vanno cercate altre strade per non aumentare il carico fiscale, e non sarà affatto semplice, vista anche la stangata neve che peserà parecchio sui conti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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