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Pd e Muzzarelli spaccano Rete Imprese Italia

di Davide Berti
Pd e Muzzarelli spaccano Rete Imprese Italia

Le associazioni di categoria ai ferri corti sul bilancio, Lapam e Confesercenti si allineano al Comune, solo Cna e Confcommercio resistono contro le tasse

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Dalle dieci pungenti domande al sindaco - e soprattutto dalle dieci risposte che non avevano soddisfatto le associazioni - a dare il proprio benestare al bilancio ai nove milioni di tasse c’è un bel pezzo di strada. Qualcuno ha deciso di percorrerla, altri no. Muzzarelli e il Pd hanno convinto Lapam e Confesercenti a tornare sui loro passi, Rete Imprese Italia si spacca proprio sul bilancio dove teoricamente dubbi non ci dovevano essere, mentre Cna e Confcommercio restano ferme sulle loro posizioni, critiche sui nove milioni di euro di tasse. Scintille sono attese per oggi, quando ci sarà un incontro tra le associazioni e il Pd, che ha chiesto un confronto “personale” e non sfruttando l’occasione data agli altri gruppi consiliari. Segno che un problema c’è, soprattutto dentro al Pd, e la corsa per gli emendamenti, da presentare entro il 24 febbraio, è solamente appena iniziata.

La prima a sfilarsi in ordine di tempo, tra le associazioni, è stata Lapam: «Un bilancio, quello del Comune di Modena, che chiede si sacrifici ai cittadini, ma lancia una sfida per la ripresa promettendo investimenti per 80 milioni nei prossimi tre anni di cui la metà nei prossimi dieci mesi. Tornare a investire su Modena dopo tanti anni di interventi fatti con il contagocce e che non erano neanche sufficienti garantire la manutenzione ordinaria delle strade e degli edifici pubblici, è essenziale». Degli aumenti di tasse, nemmeno l’ombra.

Poi è stata la volta di Confesercenti, che risponde indirettamente a Cna e Confcommercio, spiegando le divergenze: «L'approccio al bilancio comunale di Modena da parte di Confesercenti è sempre avvenuto nel segno del rigore e dell'analisi di merito». Si legge: «Va urgentemente appurata la disponibilità di verificare una minima riduzione dell'aliquota Imu sui capannoni sfitti ai fini del loro censimento per poi valutare successivamente una riduzione di aliquota più consistente. Proprio per questo aspetto ci pare improprio e fortemente ideologizzato definire questa manovra una “manovra depressiva”. Noi ci sentiamo fortemente impegnati a dare un contributo positivo alla soluzione dei problemi».

Cna e Confcommercio non si muovono di un millimetro: «Non bastano gli investimenti, che pure rappresentano una buona notizia e potranno contribuire a rimettere in circolo un po' di lavoro e ricchezza, a dare una lettura positiva al bilancio comunale. Dopo gli incontri con il sindaco Muzzarelli, Confcommercio e Cna ribadiscono la valutazione critica su una manovra caratterizzata da due segni: l’effetto depressivo e la mancanza di coraggio. Dal confronto, infatti, non è emerso nulla di nuovo che porti a modificare l’iniziale valutazione del bilancio predisposto dall’Amministrazione. L’effetto depressivo è legato all’aumento della tassazione, una crescita di 9,5 milioni di euro per effetto della quale il prelievo su cittadini e imprese raggiungerà nel 2015 quota 133,4 contro i 109 milioni del 2011. Si tratta, in tutta evidenza, di un aumento impressionante: +22,4% in soli quattro anni».

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