Rubano nell’auto di un agente, arrestati
Hanno pensato bene di rubare nell’auto di un appartenente alle forze dell’ordine. Con il risultato che si sono ritrovati la polizia in casa. Uno è stato immediatamente arrestato e l’altro sta ancora...
Hanno pensato bene di rubare nell’auto di un appartenente alle forze dell’ordine. Con il risultato che si sono ritrovati la polizia in casa. Uno è stato immediatamente arrestato e l’altro sta ancora provando a venirne fuori. Intanto dovrà essere processato.
L’episodio accade nel 2014, in centro a Carpi. L’uomo delle forze dell’ordine, che è in abiti borghesi, parcheggia l’auto e scende per una veloce commissione. Lascia il borsello in auto, e una fessura di un dito nel finestrino appena abbassato. Tanto basta a due tunisini domiciliati a Carpi e in agguato. Riescono con abilità professionale ad infilare la mano nell’abitacolo, ad aprire e a portarsi via il borsello, contenente effetti personali, carta di credito, libretto degli assegni e una significativa somma di denaro, alcune migliaia di euro, che la vittima doveva depositare.
Nel borsello c’erano anche i documenti relativi alla professione, per cui scatta una indagine con i fiocchi, partendo dalle impronte digitali del ladro “esecutore”. Ovvero uno dei due tunisini, sempre in coppia in città. E così la polizia si presenta a casa del compare, dove trova e arresta proprio il titolare delle impronte lasciate sull’auto. Tra l’altro in casa c’è tutta la refurtiva, che viene così tempestivamente riconsegnata al proprietario. Il ladro esecutore ha patteggiato a suo tempo. L’altro invece, difeso dall’avvocato Porta, è comparso ieri davanti al gip Losavio, che lo ha rinviato a giudizio. Processo ad ottobre, per furto aggravato.
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