Sale operatorie, lavori per un milione di euro
Aggiudicato l’appalto per realizzare il corpo di collegamento tra i comparti e un montalettighe antincendio. Obbligo di consegnare i lavori tra un anno
A poche settimane dall’assegnazione dei lavori per la realizzazione di una nuova area specialistica per la distribuzione farmaci per malati oncologici all’ospedale Ramazzini, un nuovo appalto è stato aggiudicato per un importo consistente, per un’opera che avrà luogo sempre all’interno del nosocomio.
Si tratta della realizzazione del corpo di collegamento tra i comparti operatori e di un montalettighe antincendio. Lavori che rientrano nel secondo stralcio di una voce prevista nel programma straordinario degli investimenti.
L’importo complessivo dell’opera è pari a 975mila euro, di cui 925mila per lavori e 50mila per oneri di sicurezza. L’intervento è stato assegnato proprio l’altro giorno alla ditta Due Pi srl di Somma Vesuviana con sede amministrativa a Modena, in viale Muratori.
L’impresa vincitrice si è aggiudicata l’appalto con uno sconto pari al 23,854% per un importo di 754.350. Alla procedura di gara erano state invitate ventiquattro ditte, di cui dodici hanno presentato un’offerta.
L’appaltatore ha l’obbligo di terminare l’intervento entro 365 giorni dalla data di consegna dei lavori.
«La prima impressione è buona: si fa un intervento che migliora l’ospedale e non si può che plaudire a fondi e opere destinate ad implementare la qualità del Ramazzini - argomenta il consigliere di Nuovo Centrodestra Fratelli d’Italia Cristian Rostovi, il quale, mesi fa denunciò il ritardo nell’entrata in funzione delle nuove sale operatorie - però, anche questa volta c’è il rischio che l’appalto abbia lo stesso destino che hanno avuto altri comparti, sempre all’interno del nosocomio. La speranza è che non succeda come è accaduto con il comparto operatorio: si è annunciato che entro una scadenza le sale operatorie sarebbero state pronte, sono poi state inaugurate e poi hanno dovuto tenerle chiuse per le ragioni a suo tempo sviscerate. Attualmente, di tutti gli interventi che sono stati fatti sull’ospedale Ramazzini non ce n’è uno che non abbia avuto dei problemi. Quindi, è bene intervenire, ma che lo si faccia con una progettualità di fondo».
I lavori saranno monitorati da cittadini e consiglieri comunali, oltre che naturalmente dagli organi competenti di controllo; peraltro appare ormai chiaro come ci sia una forte e generalizzata attenzione sulla realizzazione della nuova area specializzata per i farmaci antitumorali.
Si tratta di un’area che coinvolgerà anche pazienti di Mirandola, oltre a quelli residenti a Carpi che già afferiscono al Ramazzini.
Si tratta di un’innovazione, visto che questi farmaci sono preparati in ciascun day hospital oncologico, mentre il nuovo spazio che il Ramazzini dedicherà alla preparazione di queste terapie sarà centralizzato. Un’opera aggiudicata nel gennaio scorso all’impresa Sabino Dicataldo di Barletta per un importo pari a 698.151 euro, accolta con entusiasmo dai carpigiani perché ha allontanato l’ipotesi di un trasferimento del servizio a Modena.
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