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Stazione corriere, travolte due sorelle

di Gabriele Farina
Stazione corriere, travolte due sorelle

Anna e Giuseppina di 48 e 49 anni investite da un’auto in via Fabriani: si ripropongono i problemi di viabilità e sicurezza

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MODENA. «Ho sentito l’impatto e sono uscito - afferma Massimiliano, titolare della tabaccheria all’interno della stazione delle corriere - erano circa le otto. L’auto stava percorrendo la giusta corsia, non andava molto veloce. In questa zona c’è molto passaggio a piedi, purtroppo può capitare. A volte le auto vanno forte, ma non è stato questo il caso».

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Via Fabriani, una strada che costeggia la stazione delle autocorriere, divisa in due dalla linea bianca continua che separa zona per i bus da quella per le auto. Ogni giorno sono migliaia i pedoni che, in un modo o in altro, la frequentano, soprattutto studenti e pendolari. Questa volta non è un giovane finito sotto ad un bus, ma due donne che sono state entrambe investite da un’auto in via Fabriani, appunto. Si tratta di Anna e Giuseppina P., di 48 e 49 anni, modenesi: sono state centrate da una Peugeot 208 condotta da 35enne che stava cercando di parcheggiare. Le due sorelle sono cadute rovinosamente sull’asfalto, sotto gli occhi impauriti dei tanti presenti. Sul posto subito l’automedica che le ha portate a Baggiovara. Non sono gravi, hanno riportato parecchie ferite ed escoriazioni. Sono state trattenute in osservazione: per una delle due è probabile la presenza di una frattura che renderà necessario il ricovero. L’incidente riapre il libro sulla pericolosità della zona, sui problemi legati alla viabilità e, allargando il discorso, anche alla sicurezza.

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Ecco le diverse reazioni raccolte sul posto, subito dopo l’incidente. «Sarebbe potuto capitare ovunque - dice un cliente del bar davanti al luogo dell’impatto - le due donne stavano attraversando la strada. La macchina s’era fermata, anche loro, e chi era alla guida doveva aver pensato che poteva passare. Sembra che le donne stessero guardando da un’altra parte. Non è un problema di questa zona». «Due donne stavano andando verso l’autostazione - ha raccontato un conducente Seta - quando è uscita un’auto. Hanno esitato, poi hanno attraversato. Resta da vedere se l’auto era nella corsia preferenziale oppure stava percorrendo la giusta corsia». «C’era già stato un incidente tempo fa - ha replicato Luca, titolare di una bancarella in viale Primo Maggio - sempre da queste parti. Quello che non si è considerato, secondo me, è che i pedoni hanno sempre il diritto di vita. Questa zona è sicura? Spesso ci sono i ladri, dai 154enni ai 60enni. Adesso sono viste come cose “normali”, anche se normali in effetti non sono. Sono venuti anche i Cc, se provano a rubare qualcosa da me mi difendo con i miei mezzi». «Ci sono migliaia di persone che attraversano da quella parte - ha ripreso Giosuè Giannotti, calzolaio - può essere rischioso abbastanza. Ci sono anche autisti che guidano senza sapere quello che fanno». Tra le violazioni che i commercianti denunciano non ci sono soltanto eccessi di velocità.

«A volte le macchine entrano contromano in via Monte Kosica - sostiene Eros Galli di Modena Fumetto - o passano a velocità sparata». C’è anche chi vuole un intervento del Comune: «La viabilità è da rifare - ha spiegato un cittadino - si dovrebbe togliere il senso unico dallo stadio: accorcerebbe di tanto gli spostamenti. Se dovessero aumentare i problemi con la sicurezza vorrebbe dire che servirebbe qualche semaforo in più».

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