Gazzetta di Modena

Modena

«Bretella datata e dannosa Fate un polo intermodale»

di Alessandra P. De Luca
«Bretella datata e dannosa Fate un polo intermodale»

Presentati a Campogalliano il comitato e la petizione contro la nuova autostrada «Progetto inutile e costoso, che inquinerà e non ottimizzerà il trasporto merci»

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Contro la costruzione della autostrada Modena-Sassuolo, realizzando invece un polo intermodale della logistica delle merci Campogalliano-Modena e la riconversione sostenibile della mobilità del distretto ceramico: parte con questi intenti la petizione popolare “No bretella Sassuolo-Campogalliano, sì mobilità sostenibile” promossa da un comitato promotore eterogeneo, fatto da singole personalità, associazioni e forze politiche. Chi? Paola Aime, Alessandra Filippi, Eriuccio Nora, Adriana Querzè e Paolo Silingardi per Modena, Gianni Ballista per Campogalliano, Patrizia Barbolini e Mauro Sentimenti per Sassuolo, Lidia Castagnoli per Spilamberto, Lanfranco Turci per Savignano, Raffaella Cattinari e Paolo Fontana per Formigine. Al centro, il progetto sulla carta da trent’anni definitivamente approvato e assegnato ad Autobrennero spa. «Si tratta - spiegano al comitato - di un tracciato di 15 km dal costo di 598 milioni di euro, di cui 234,6 a carico dello stato».

«Opera inutile e dannosa - aggiungono i promotori della petizione - che non risolve un oggettivo problema di logistica nella circolazione all'interno del distretto ceramico: molti tir compiono troppi passaggi per completare un carico».

L’idea è quella di rendere il distretto più competitivo e strategico attraverso altri tipi di scelte logistiche, come specifiche zone di transito o soglie minime di carico in uscita dalle singole aziende: «Anche perché - spiegano i promotori - le cause dei problemi esistenti derivanti dalla movimentazione di merci, come l’inquinamento, si realizzano all’interno del perimetro del distretto e non fuori di esso, dove la bretella si fermerebbe». Non ultimo il fatto che si tratta di un progetto risalente a trent’anni fa, in un momento con esigenze commerciali completamente diverse dal nostro presente. Al centro anche i danni ambientali, «specifici e tutt’altro che generali - come li definisce la Querzè - Il tracciato attraverserebbe zone agricole permeabili e zone estrattive in corso di rinaturalizzazione, oltre a coinvolgere chi abita in quelle zone», spiega.

Ma il secondo tasto dolente è l'articolo 5 del decreto Sblocca Italia del governo Renzi, su cui è recentemente intervenuto anche Raffaele Cantone: articolo che permette il rinnovo senza gara delle concessioni a favore degli attuali titolari. «Una violazione dei principi di concorrenza ed economicità», commenta il comitato. La bretella sarà infatti resa possibile dal rinnovo senza gara della concessione dell'A22 per Autobrennero, scaduta ad aprile 2014. «Per tutte queste ragioni, ambientali, politiche, economiche e funzionali ci rivolgiamo all'Europa e alle istituzioni per un nuovo e migliore piano di mobilità sostenibile». Sarà possibile partecipare alla petizione a partire da domani, sulla carta e su Change.org.

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