Conti comunali, la rivolta dei sindaci
Costi assessore dell’Unione: «Il sito del Governo induce in errore, le spese per i cittadini sono inferiori»
«Non spendiamo per il funzionamento dell'amministrazione comunale tutti i denari che indica il sito del governo soldipubblici.it, perché i bilanci dei Comuni sono molto più complicati e non si possono mettere insieme spesa corrente con anticipazioni di cassa». A dirlo è il sindaco di Formigine Maria Costi anche in veste di assessore al bilancio dell’Unione, che interviene dopo la pubblicazione dei conti comunali degli 8 municipi associati. Le cifre sono ufficiali, le fornisce il governo in un sito web. Oggi la trasparenza è massima, anche se i sindaci pur d'accordo sulla trasparenza, assicurano che i numeri vanno spiegati meglio. Continua la Costi, a capo del Comune che l’anno scorso ha vinto il premio nazionale del bilancio: «Esemplifichiamo con il caso Formigine, ma il discorso è applicabile anche agli altri Comuni. Partiamo dalla cifra procapite: il Comune non costa a ogni cittadino 1596 euro l’anno. La cifra relativa alle spese, come spiega il nostro bilancio, è pari a circa 700 euro l’anno a testa. Il resto, per arrivare a 1596 euro, è relativo alle anticipazioni di cassa». «Il bilancio è formato dalle prime tre voci di spesa corrente per il funzionamento - continua Costi - come abbiamo cercato di spiegare l'anno scorso ai cittadini con un documento divulgativo. L’anticipazione di cassa è la massima cifra per la quale posso indebitare il Comune presso la Tesoreria. Il nostro debito lo scorso anno, per questa voce, era pari a 2 milioni di euro e l'anticipazione massima di cassa a circa 5 milioni. Oltre questa cifra non possiamo andare, per cui spero che l’Anci operi per migliorare i dati che fornisce il sito soldipubblici.it. Le cose cambiano in fretta, per dirne una: la Tares non è più gestita da Hera ma da noi, per cui risulterà il prossimo anno che le spese dei Comuni italiani sono esplose. Non è possibile». «L'indagine in oggetto nasce dall'esame dei pagamenti effettuati nel 2014, suddivisi in base ai codici Siope - spiega il sindaco di Palagano, Fabio Braglia - Il dato evidenziato, non qualificabile propriamente quale spesa riconducibile all'esercizio esaminato ma piuttosto pagamento, scaturisce da una lettura parziale del bilancio in quanto si sono presi a riferimento solo i versamenti effettuati nel corso del 2014 (per il quale non sono ancora disponibili i valori definitivi di reale entrata e spesa, il rendiconto è in fase di redazione) e considerando ogni sorta di uscita per cassa, ricomprendendo anche voci che nulla hanno a che vedere con il contributo richiesto e gravante su ogni cittadino, così come importi stanziati in annualità pregresse ma saldati nel 2014. Già la prima voce richiamata, quantificata in 2 milioni e 278.832,10 quale “pagamenti da regolarizzare derivanti dal rimborso delle anticipazioni di cassa”, rappresenta somme restituite all'istituto tesoriere a fronte di precedenti aperture di fido e non si configurano quali oneri da ricomprendere ai fini della citata indagine (questo servizio comporta un costo che non è paragonabile all'importo evidenziato); quella appena menzionata, però, non è la sola partita di giro inglobata nel totale delle cosiddette spese poiché in esso figurano altri importi che trovano eguale corrispondenza nella parte entrata e che volendosi adeguare al discutibile criterio usato per l'indagine ammontano ad 210.223 euro, che sono pertanto da escludere; i 300.000 euro relativi a “vie di comunicazione e infrastrutture connesse” sono interventi finanziati totalmente con contributi regionali per i quali nulla è stato chiesto ai nostri concittadini, così come per altri pagamenti. In merito ai 514.902 euro per la gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti, tale onere dipende in gran parte dalla conformazione fisica di ogni singolo ente. Depurando i dati evidenziati da quelli di cui non è corretto tenere conto e nelle more dell'approvazione del rendiconto per il 2014, la presunta spesa annuale richiesta ai contribuenti palaganesi si attesti su 1.045,37 euro.(s.l.)
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