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Il coraggio di Fresal, azienda che assume

di Felicia Buonomo
Il coraggio di Fresal, azienda che assume

I due titolari che hanno altre imprese sono partiti un anno fa a Fiorano nel settore meccanico e ora sono in crescita

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Cercasi personale. Capita di sentirlo dire anche in questi anni di difficoltà economica. E questa è stata l'esigenza dei soci della Fresal srl di Fiorano, che si è costituita a gennaio del 2014 e ha cominciato a operare nel settembre successivo, assumendo per l'inizio dell'attività otto persone. Perché costituire nuove imprese è uno scenario possibile, così come le assunzioni di personale. Anche se i dati relativi al 2014 parlano di una disoccupazione che a Modena tocca le 30mila unità, per un tasso che sale al 7,6%, contro il 6% di fine 2013 . E lo scenario preoccupa soprattutto se si guarda alla fascia di età tra i 15 e i 24 anni, che è in cerca di lavoro per una percentuale pari al 22,7%.

Ma ci sono anche storie fatte di coraggio. Come quella di Fresal a Fiorano. La Fresal, costituita dagli imprenditori Paolo Ferrarini e Paolo Debbia, si occupa di lavorazioni meccaniche conto terzi, un settore di grande rilevanza per la tradizione produttiva della nostra provincia. È nata nemmeno un anno fa e ha avuto il coraggio di investire: non solo in macchinari, ma anche nel capitale umano, sono stati circa 800mila euro, infatti, gli investimenti dell’azienda nel corso del 2014.

E la storia della Fresal ha un retroscena interessante. Perché Ferrarini e Debbia non sono due imprenditori alle prime armi. Tutt'altro: da una parte Ferrarini con la sua Tf consulting (costituita dopo avera venduto la Pf), azienda attiva dal 1980 e che ancora opera sul mercato e ha sede a Pavullo (città natale dello stesso Ferrarini); dall'altra la Intema di Fiorano di Debbia, entrambe sono nate all'inizio degli anni Ottanta e ancora continuano a essere attive.

«La collaborazione tra le due aziende è nata quattro anni fa – spiega Ferrarini – Intema aveva deciso di attuare una piccola rivoluzione, diversificando l'attività. Noi eravamo dei fornitori. Abbiamo così unito le forze e abbiamo deciso di costituire insieme una nuova società».

Una storia importante se si considera il contesto economico in cui è inserita. Due imprenditori che hanno avviato una nuova attività. Operazione che ha consentito di rigenerare la Intema (che sentiva l'esigenza di cambiare binario per potere riemergere dalle difficoltà che la crisi ha generato per tutti) e creare nuova occupazione. Cinque mesi di attività costituiscono un tempo irrisorio per parlare già di profitti. Ma il budget previsionale parla di un obiettivo pari a 600-800mila euro.

E al momento l'andamento appare promettente, se si considera che ad oggi il fatturato mensile si aggira sui 70-80mila euro al mese. (3. continua)

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