Gazzetta di Modena

Modena

Minacciato un altro dirigente di Cna

di Stefano Totaro
Minacciato un altro dirigente di Cna

Già aperta un’inchiesta. Intanto Cinzia Franchini, scaricata dai vertici nazionali, riceve attestati di solidarietà da tutta Italia

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È ancora fortissima l’eco della vicenda dell’annunciato siluramento da parte dei vertici nazionali della Cna nei confronti della modenese Cinzia Franchini, che al clamore della vicenda si aggiunge ora la gravità di un altro episodio, sino ad ora non rivelato e che riguarda un altro appartenente alla Cna modenese. Si tratta di un funzionario che non in questi giorni ma qualche settimana fa ha ricevuto esplicite minacce, vere e proprie intimidazioni. Il caso è stato segnalato alle forze dell’ordine ed ora è aperta un’inchiesta, per il momento contro ignoti. Non si tratta di proiettili fatti recapitare dentro ad una busta, come accadde proprio a Cinzia Franchini, ma di telefonate, pare direttamente sul cellulare del funzionario. Il messaggio di quelle telefonate era perentorio, si trattava di inequivocabili intimidazioni. Contenuti e “stile” tipici che hanno fatto subito pensare che a parlare fosse qualche criminale appartenente a qualche organizzazione malavitosa. Associazioni nel mirino, Cna in particolare, commissione antimafia che tasta il polso alla nostra regione da troppo tempo terra di infiltrazioni. Chi è in prima linea è ovviamente il più esposto. Si indaga dunque.

Nel frattempo Cinzia Franchini, presidente nazionale autotrasporti Fita Cna, dopo la bufera piovuta da Roma, accusata di aver rilasciato dichiarazioni alla Gazzetta non gradite alla Cna nazionale, sta ricevendo la solidarietà di tante persone.

«Nessuno da Roma, dal nazionale, ancora mi ha chiamato dopo la mail che mi hanno inviato giovedì - afferma - ho invece ricevuto tante testimonianze di affetto, di solidarietà dalla base, da colleghi, da gente vociamone. E questo mi conforta tantissimo e mi spinge a non mollare. Presto scriverò una lettera aperta per ringraziare tutti. Vorrei sottolineare che quando è stato votato il procedimento contro di me c’erano assenze importanti, quelle proprio della nostra regione...».

Attestati di solidarietà sono arrivati dal gruppo consigliare Modena per Me che riconosce alla Franchini «il coraggio e la volontà di denuncia di fronte alle intimidazioni ricevute in passato» e sostiene «l'importanza di non abbassare la guardia». Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, componente della Commissione antimafia: «Non è mia intenzione interferire nelle questioni interne a una importante associazione di categoria e non faccio quindi valutazioni di merito sul rapporto tra Cinzia Franchini e i vertici nazionali Cna. Siccome, però, per ragioni istituzionali, ho incontrato più volte Cinzia Franchini, ultima in ordine di tempo, l'audizione in Prefettura a Modena da parte della Commissione Antimafia, voglio dire che le minacce, reiterate, da lei ricevute per le denunce e l'azione di contrasto svolta con la sua associazione nel settore dell'autotrasporto, così come l'incendio che ha coinvolto, proprio nei giorni scorsi, numerosi camion di un'azienda di autotrasporto a Ravenna, devono indurre tutti, e a tutti i livelli, ad assumersi la responsabilità di mettere la difesa della legalità davanti a tutto il resto. Sarebbe, quindi, inopportuno se di fronte a questa priorità si volesse punire Cinzia Franchini per il suo impegno su questo fronte». Da Roma Il deputato di Sel Giovanni Paglia, ravennate, evidenzia: «nel mondo al contrario funziona così: denunci coraggiosamente le infiltrazioni mafiose nel settore che conosci da vicino, ti esponi a minacce di vario tipo, non sei sostenuta dalle istituzioni, a parte qualche raro caso, quindi scateni un conflitto in seno al direttivo nazionale della tua organizzazione per avere detto semplicemente la verità» Il deputato M5S Michele Dell'Orco: «Ci dispiace per l'accaduto. Anche il M5S ti è vicino. Resisti».

«Mi sembra assolutamente inopportuno che in un momento così delicato, in cui tutti dobbiamo fare fronte unico contro le infiltrazioni criminali, si isoli una persona che in questi anni ha dovuto subire intimidazioni e minacce a causa del proprio impegno - dice l'assessore regionale alla legalità, Massimo Mezzetti -Non voglio ledere- continua - l'autonomia di alcuna organizzazione nei confronti dei propri associati o dirigenti, ma non posso esimermi dal considerare un boomerang il mettere in primo piano un'azione di tutela dell'onorabilità dell'associazione invece che dare sostegno e solidarietà a chi si batte col massimo impegno per difendere la legalità».

Il segretario provinciale Pd, Lucia Bursi, ricorda che «nell'ultima campagna elettorale, avevamo lavorato per mettere in lista alle regionali Cinzia proprio per il valore della battaglia da lei condotta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata in un settore complesso come quello dell'autotrasporto». Su Facebook intanto una nuova pagina a tema (“con Cinzia Franchini”) dove la leader Fita sta postando tutti gli interventi pubblici che la riguardano.

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