Per la vetrina dell’Expo si punta su 23 negozi sfitti
L’amministrazione insieme a Modenamoremio lancia due bandi pubblici con 80mila euro di finanziamenti per creare dei “temporary store”
Sono 41 i negozi sfitti in centro storico - anche se qualcuno per la verità ne ha contati oltre un centinaio - e di questi 23 potrebbero essere usati durante i mesi di Expo come “Temporary store”. Ossia vetrine oggi vuote potrebbero divenire temporaneamente luoghi per vendere prodotti tipici e le altre eccellenze che non hanno punti commerciali in centro.
Per arrivare a questo importante obiettivo, utile anche per il dopo Expo, il Comune e il suo “braccio” commerciale Modenamoremio hanno scelto la strada di due bandi pubblici: fino al 12 marzo i proprietari di un negozio vuoto in centro potranno fare domanda per metterlo a disposizione appunto per i temporary store. Il tutto sotto la regia dell'amministrazione - o meglio, di Modenamoremio - che fornisce 80mila euro di denari pubblici a favore degli affitti. «Sono ottimista - spiega Maria Carafoli, anima dell'associazione Modenamoremio - visto che dal nostro censimento risultano 41 spazio vuoti di prima e seconda fascia e di 23 c'è la verificata disponibilità dei proprietari ad ospitare i temporary store. Ricordo che è la prima volta che si creano dei temporary store a Modena, mentre è una pratica diffusa ad esempio nel mondo della moda durante le sfilate. Di questi 23 negozi vuoti sei si trovano lungo via Emilia centro e gli altri 17 sono nella prima e seconda cintura del centro. I costi d'affitto di mercato vanno dai 5800 euro al mese per il negozi più centrale e di maggiori dimensioni, fino ai 2mila e poi 500-350 euro mensili relativi ad altre tipologia di negozi».
Il Comune appunto ha assegnato al progetto 80mila euro, denari che saranno modulati in base alle richieste pervenute per venire incontro con gli affitti di chi vorrà aprire un temporary store. Pagate anche le utenze per i mesi di Expo. «Abbiamo scelto la via della selezione pubblica - spiega l'assessore ad attività economiche e promozione cittadina Tommaso Rotella - pur restando dentro al libero mercato. Abbia l'idea di promuovere a 360 gradi la città della Ghirlandina, anche se l'iniziativa non è solo per Expo ma anche per il dopo. Insomma facciamo sinergia, restituendo luce e allegria al centro storico. Gli obiettivi sono due: chiediamo ai proprietari se vogliono mettere a disposizione loro luoghi vuoti posti in luoghi strategici e invogliamo chi ha idee ad aprire temporary store». L'iniziativa ha ottenuto il plauso di Rete Imprese Italia - Cna, Confesercenti, Confcommercio, Lapam: «Si tratta di una opportunità - spiega Morena Manfredini di Rete Imprese Italia - utile ad avere vetrine aperte e non chiuse in centro». Giovanni Bertugli, dirigente comunale: «È una novità sperimentale, una soluzione subito operativa legata ad impatti culturali con le eccellenze modenesi. Il Comune ha affidato a Modenamoremio la selezione dei progetti e la distribuzione degli 80mila euro pubblici, appuntamento a metà marzo per vedere i risultati». Informazioni 059212714 e www.modenamoremio.it. (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
