Caldaie del Morante in tilt Tutti a casa per tre giorni
Guasto all’apertura. Vigili del fuoco e tecnici al lavoro: «L’impianto ha collassato» Lezioni sospese per i quattrocento studenti della sede, resta aperta la succursale
L’allarme è scattato ieri, quando tutti gli studenti erano sul punto di entrare in classe. Più che di evacuazione si è trattato di “non ingresso” in aula. Le due caldaie che riscaldano l’istituto tecnico Elsa Morante sono andate in tilt (il termine usato dai tecnici è stato “hanno collassato”) per cui si è passati prima di tutto alle verifiche e poi tutti a casa, almeno fino a martedì. Sul posto i vigili del fuoco per una primissima analisi, poi i tecnici della Provincia, competente per le scuole superiori ed i vertici della scuola.
«Non ci sono stati pericoli per noi – ha assicurato uno degli studenti sulla via di casa – ma hanno detto che il danno è gravissimo e per alcuni giorni non si potrà andare a scuola».
La scuola diretta dalla professoressa Rita Turrini (che è anche dirigente del 3° istituto comprensivo della città) conta quasi 700 studenti, due terzi dei quali nella sede di via Selmi, dove è avvenuto il guasto ed il resto in via San Francesco, nei locali del ricreatorio San Francesco. Oltre 400 alunni, quindi, non potranno tornare a scuola prima di mercoledì mattina, se tutto procede bene nella sostituzione delle due caldaie andate in tilt da parte della ditta che ha in appalto la manutenzione delle caldaie degli istituti in carico alla Provincia stessa. «Dai primi rilievi e dai primi contatti presi con la ditta costruttrice – hanno detto i tecnici della Provincia che sono arrivati sul posto - è emerso che le caldaie hanno subito un cedimento strutturale. L’impianto, ad alta condensazione per ridurre i consumi, era stato installato nel 2002. Adesso si sta cercando di trovare sul mercato almeno una delle caldaie, che possa produrre il calore necessario al riscaldamento della struttura; meglio sarebbe arrivare in tempi brevi alla sostituzione di entrambe, riproponendo la situazione attuale ma con due impianti nuovi».
«L’avaria all'impianto di riscaldamento, in ogni caso - hanno detto alcuni studenti – non è iniziato questa mattina. Da qualche tempo, infatti, c'erano stati segnali di cattivo funzionamento delle caldaie, ora l’una e qualche tempo dopo, l’altra. Ma si era sempre trovato qualche modo per ovviare alla sostituzione, che adesso è parso evidente a tutti non più rinviabile nel tempo».
Per ufficializzare le giornate di chiusura della scuola manca ancora un passaggio: l’ordinanza da parte del presidente della Provincia di Modena, che ufficializzi tempi di chiusura e data di riapertura.
La sospensione delle lezioni non riguarda la succursale dell’Elsa Morante che, al contrario, rimane aperta.
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