Cup, ridurre le attese con più ore di visite e pagamenti in Posta
Il direttore del distretto Vagnini: «Interessate 10 specialità» Previsto l’acquisto di 5 mammografi nuovi per 500mila euro
Incremento delle ore di ‘specialistica’, possibilità, a breve, di pagare i ticket anche alla posta, potenziamento della medicina di iniziativa che implica il contatto da parte del personale sanitario dei pazienti per fissare gli appuntamenti delle visite. Queste alcune delle novità, illustrate ieri nel corso di un appuntamento che si è svolto alla parrocchia di Quartirolo, sull’annoso e mai del tutto risolto problema dei tempi d’attesa negli ospedali pubblici.
L’incontro, introdotto da Carlo Alberto Fontanesi del Forum del Terzo settore, ha visto confrontarsi Claudio Vagnini, direttore del distretto sanitario di Carpi, il prof Walter Orsi, sociologo, Giuseppe Gaglianò, vice segretario provinciale Federazione dei Medici di Famiglia. Vagnini ha iniziato con l’illustrare la riduzione drastica, pari a 10 milioni di prestazioni sanitarie, in regione, dopo l’introduzione dei ticket tra il 2011 e il 2012. Segnale che lascia intravedere gli effetti della crisi economica sulle tasche delle famiglie che rinunciano alle visite per controllare la propria salute, trovandosi con redditi sempre inferiori. Il direttore di distretto ha poi aggiunto che nel 2013 sono state il 95% le prestazioni che i modenesi hanno effettuato all’interno della provincia. «Per debellare i tempi d’attesa, poi, è stata fatta richiesta di incremento di 200 ore della specialistica che interessano dieci branche» ha argomentato Vagnini, riferendosi a: oculistica, ortopedia, radio, dermo, urologia, chirurgia vascolare, cardio, fisiatria, otorino, diabetologia, neuro, gastroentero, reumatologia, odontoiatria. Tra gennaio e febbraio, sono state invece introdotte attività aggiuntive nelle seguenti specialità ospedaliere: endocrinologia, ostetricia, radiologia, neuroradio, pneumo, gastroentero, urologia e ortopedia. Per quanto riguarda il privato accreditato, invece, le attività sono: oculistica, cardio, angiologia, otorino, endoscopia (da dicembre 2014 fino a marzo di quest’anno). Il piano straordinario messo in campo prevede poi l’ampliamento degli orari di apertura degli ambulatori specialistici, dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato, e la domenica nelle aree di maggiore criticità. Si è parlato inoltre “dell’attivazione di percorsi dedicati ai pazienti affetti da patologia cronica mediante l’istituzione di una Casa della salute – ha proseguito Vagnini – rafforzando l’integrazione multiprofessionale e dotando tali ambulatori di strumenti di medicina ed ecografia di base. A breve verrà attivato il percorso glaucoma e si guarderà agli investimenti in attrezzatura, ora abbiamo strumenti specialistici che hanno un tempo di vita molto breve. E costano: quest’anno è previsto l’acquisto di 5 mammografi per i consultori ad un prezzo di 500mila euro. Insieme a questi punti cardine, ci si propone una facilitazione nella prenotazione e ritiro referti, tramite le farmacie e lo scarico on-line dei referti. A giorni, poi, il ticket si potrà pagare all’ufficio postale». Per ridurre le liste d’attesa c’è chi ha proposto un controllo e un eventuale contingentamento degli esami prescritti ai pazienti: un’ipotesi contro la quale l’urologo Giorgio Verrini ha manifestato perplessità. Verrini ha anche aggiunto che serve personale per fare funzionare bene le nuove sale operatorie.
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