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rapine in casa

Modena Est, un’altra anziana aggredita e rapinata

Modena Est, un’altra anziana aggredita e rapinata

È accaduto nello stesso viale, vicino alla villetta della Zucchi Hanno infilato un fazzoletto in bocca all’84enne per zittirla

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C’è una banda che ha preso di mira la nostra città. Il modus operandi è quello tipico del malviventi dell’Est Europa che agiscono con determinazione, con violenze gratuite senza badare a sesso o ad età delle vittime, a caccia di soldi e di oro, aggredendo, facendo danni , minacciando di morte.

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Una scia del terrore iniziata da una quindicina di giorni al cui vertice, per crudezza e violenza, c’è la rapina commessa in via XXII Aprile, al civico 10. Altri colpi dunque in città? Non c’è bisogno di andare molto lontano per ascoltare altri racconti del terrore. Basta spostarsi di qualche metro, andare al condominio al numero 8 , sempre in viale XXII Aprile, a fianco alla villetta della signora Zucchi. Qui una donna di 84 anni è stata aggredita in casa, sorpresa mentre stava cucinando, afferrata per un braccio: per impedire che urlasse i banditi le hanno messo un fazzoletto in bocca.

A raccontare con fermezza e lucidità quest’altra terribile esperienza è il marito, che di anni ne ha novanta.

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«Io erano andato a fare la spesa e ormai stavo rincasando. Mia moglie invece si trovava in cucina e aveva iniziato a preparare qualcosa per la cena. I ladri, due, sono entrati nel nostro condominio forzando con un cacciavite la porta d’ingresso. I segni della piegatura nella porta sono ancora evidenti. Poi sono saliti sino in alto, dove c’è il nostro appartamento. Si trattava di ladri abili, con una certa esperienza perché non hanno forzato la serratura, ma l’hanno aperta con una chiave passepartout, senza effrazione. Hanno agito in silenzio, senza farsi sentire».

«Mia moglie - spiega l’anziano – era dunque in cucina quando improvvisamente si è sentita tirare a un braccio. Uno spavento terribile. Forse lei ha iniziato ad urlare per la paura e quelli, senza pensarci due volte, l’hanno minacciata e le hanno infilato con forza un fazzoletto in bocca, strattonandola perché si calmasse e li lasciasse fare. Dopodiché hanno rovistato tutta la casa, prendendo tutto ciò che potesse avere valore. Cerchiamo di dimenticare, è stata una bruttissima esperienza, è terribile essere violati nella propria casa, adesso siamo sempre in allerta. È brutto».

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A detta della pulizia, dunque, è in azione una banda specializzata in furti che entra con spavalderia nelle case senza tener conto della presenza degli inquilini: banditi pronti ad alzare le mani non appena si imbattono in qualcuno che possa far loro saltare i piani. Non colpi in serie, ovvero due, tre e a volte anche di più tutti in una sera o una nottata: niente filotti ma una rapina alla volta, agendo a macchia di leopardo. Parallelamente sono sempre in agguato gli scippatori, che si appostano in auto: scelgono una via di un quartiere, una zona dove sanno che a una certa ora c’è del passaggio. E non appena qualcuno scende dall’auto per entrare in casa o viceversa scende per andare in macchina, entrano in azione e scatta lo scippo.

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