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I nuovi “occhi elettronici” passano le strade ai raggi X

di Maria Vittoria Melchioni
I nuovi “occhi elettronici” passano le strade ai raggi X

Castelfranco. A pieno regime il Targa System, attivato anche il sistema Tetra che manterrà i contatti in caso di calamità. Collaborazione tra Polstrada e vigili

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CASTELFRANCO. Da pochi giorni è completamente operativo il dispositivo elettronico Targa System, tanto che già un’auto rubata è stata recuperata. Si tratta di un lettore ottico di targhe capace di acquisirne i caratteri e, nell’immediato, fornire agli agenti dati relativi alla targa letta come regolarità della revisione, intestatario, presenza dell’assicurazione valida e riscontro con la banca dati dei veicoli rubati del Ministero dell’Interno oltreché la verifica di della presenza di provvedimenti giudiziari. Lo strumento consente, in tempi rapidissimi, di controllare una cospicua mole di veicoli in transito indicando solo quelli problematici che richiedono un controllo accurato. Il dispositivo è sistematicamente impiegato durante i pattugliamenti sui tre turni dando una significativa risposta ai problemi che provocano i veicoli che circolano senza assicurazione o revisione scaduta. «Il Targa System è stato acquisito con i fondi regionali – spiega il comandante della Municipale, Milva Motta – così come il sistema radio Tetra che funziona anche in casi estremi quando i ponti e le celle dei cellullari saltano com’è accaduto nel caso del terremoto del 2012». «In ambito della sicurezza stradale, continuerà e verrà incrementata – sottolinea l’assessore Giovanni Gargano - la collaborazione con la polizia stradale che vedrà affiancarsi operativamente personale della polizia municipale di Castelfranco al fine di un reciproco accrescimento professionale, colgo qui l’occasione per un ringraziamento per la disponibilità del nuovo comandante Francesco Berna Nasca. Saranno utilizzati tutti i mezzi disposizione delle forze dell’ordine: rilevatori di velocità, etilometri ed ovviamente il nuovo Targa System. Le altre novità che riguardano la sicurezza a Castelfranco includono l’aumento dei volontari che arriveranno a 150 tra singoli, aderenti all’associazione di polizia penitenziaria e alpini. Grazie a loro si avrà un presidio delle zone più critiche. «Con il mio coordinamento – dice il comandante Motta – predisporremo gruppi di volontari che aiuteranno il cittadino a sentire più vicina l’Amministrazione e sentire maggior sicurezza e controllo di zone sensibili. Questi volontari saranno facilmente riconoscibili grazie alle loro pettorine che identificheranno la loro attività». Con l’aumento dei furti nelle abitazioni è aumentata la presenza di agenti sul territorio, ma dato che è impossibile mettere un agente ad ogni angolo di strada viene chiesto a tutti i cittadini di contribuire, segnalando auto, persone o movimenti anomali. «Questa è la logica del controllo di vicinato – spiega l’assessore Gargano - che ha un duplice vantaggio: è molto efficace e poco costoso e inoltre serve a creare comunità e vicinanza. A rendere più strette le maglie della rete di risposta alla sicurezza. Stimoliamo l’attenzione e la prudenza: non lasciate le finestre aperte, se ci sono dei segni sul citofono, segnalateli e cancellateli. Quello che serve, oltre a prendere le precauzioni che il buon senso detta, è il senso di sicurezza che possiamo rafforzare grazie alla conoscenza e con il controllo dei vicini. Se prestiamo reciproca attenzione, possiamo creare uno scudo umano di relazioni efficace».

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