Gazzetta di Modena

Modena

La birra nasce a GiustoSpirito

di Serena Arbizzi
La birra nasce a GiustoSpirito

Il pub carpigiano ne produce dodici tipi differenti con impianti a vista nel locale

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CARPI. Per chi ama la birra questo è il giardino di Eden e chi apprezza l’enogastronomia tipica di qualità con varianti inedite potrà sbizzarrirsi tra le portate che occhieggiano, invitanti, dal menu. Non c’è due senza tre e il locale GiustoSpirito è sbarcato, scanzonato e informale, in via delle Magliaie, con lo stesso format proposto a Reggio e Rubiera. GiustoSpirito è preso d’assalto da migliaia di avventori sin dall’inaugurazione, a dicembre, per la quale sono stati serviti migliaia di litri di birra. E la ricca affluenza di avventori che raggiungono il quartiere a ridosso dell’autostrada dove sorge il locale lo fanno classificare in vetta alle tendenze. Il locale, strutturato su due piani, ha un’atmosfera accogliente e ospitale, con colori caldi che rimandano l’ambiente dei pub e spazi ampi. Le tipologie di birra targata “GiustoSpirito” tra le quali ci si può addentrare divertendosi nello scoprire l’esaltazione di vari sapori sono dodici, realizzate grazie ad un impianto a vista. Una vera chicca per i cultori del genere, ma anche un elemento di curiosità per chi non si è mai avvicinato alla birra e vuole, invece, cogliere l’occasione per apprezzarne l’artigianalità. Qualche esempio? C’è la “Pils - GiustoSpirito”, per chi vuole avventurarsi in un’interessante rivisitazione delle nobili pils ceche, per esplorare le sensazioni fornite da questa birra con schiuma abbondante bianchissima, color giallo con riflessi dorati. Ancora, la “Marzen - Monellina”, ambrata a bassa fermentazione secondo la tradizione bavarese. Per coloro che vogliono fare un viaggio in Irlanda senza prendere il biglietto aereo, è possibile assaggiare la celebre “Stout - Nigra”. Una birra che rappresenta il lasciapassare per tuffarsi nelle atmosfere irlandesi. Per i golosi, inoltre, consigliatissima la “Strong - Ale”, in stile inglese dal colore ambrato, che al palato si presenta con i toni caldi del malto con sentori di caramello e liquerizia. “Le dodici birre “GiustoSpirito”, poi, sono servite in varie misure, dal calice al boccale e questo rende possibile la degustazione a diversi tipi di avventori - conferma lo staff del locale - Inoltre, abbiamo uno chef che si occupa di primi e dolci e un pizzaiolo. Il pranzo, poi, cambia tutte le settimane e diamo la possibilità di degustare un piatto unico con primo, secondo e contorno. Qui è possibile assaggiare dal piatto vegetariano alla bruschetta. Per quanto riguarda lo staff, siamo in una decina e il coperto non si paga”.

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