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«Se sarà allontanata in Fita tutti pronti a dare le dimissioni»

di Serena Arbizzi
«Se sarà allontanata in Fita tutti pronti a dare le dimissioni»

Dimissioni in massa di associati di tutta Italia nel caso Cinzia Franchini, presidente nazionale di Cna Fita, venisse silurata. Minacciano di stracciare le tessere e sono pronti a portare a...

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Dimissioni in massa di associati di tutta Italia nel caso Cinzia Franchini, presidente nazionale di Cna Fita, venisse silurata. Minacciano di stracciare le tessere e sono pronti a portare a compimento questa intenzione tantissimi associati di diverse province e regioni di tutto il Paese qualora venga confermata la durissima sfiducia della Cna nazionale nei confronti della presidente Franchini, che, intervistata dalla Gazzetta nei giorni scorsi, ha rilasciato dichiarazioni evidentemente “sgradite” ai vertici dell’associazione. Nel caso, quindi, non arrivi un chiarimento durante un incontro, atteso per le prossime ore, tra la stessa Franchini e Cna nazionale, potrebbe verificarsi un esodo massiccio dall’associazione. Un’ipotesi confermata anche nel corso dell’assemblea che si è tenuta venerdì sera all’autodromo di Marzaglia fra le diverse associazioni di trasportatori: Unitrans, Movittrans, Cilsea, e alla presenza di dirigenti di Legacoop quali il direttore Gianluca Verasani e il funzionario William Burani. L’appuntamento era stato indetto in via ufficiosa per trattare il tema delle prospettive di lavoro nel comparto, ma si è finiti inevitabilmente a parlare della presidente Franchini, alla luce delle ultime, feroci, polemiche. «Anche venerdì è emersa la forte intenzione di dare un segnale chiaro: se Cinzia dovesse essere tagliata fuori io mi dimetterei istantaneamente – dice Franco Casadei, presidente di Fita Cna Modena e di Unitrans - e così tanti altri associati hanno manifestato l’intenzione di stracciare la tessera. È evidente che si verrebbe a creare una situazione insostenibile. Ed è naturale stare dalla parte di Cinzia: dalla parte di chi, come lei, ha sempre promosso la cultura della legalità e della trasparenza. Perché la Cna nazionale ha reagito così duramente? Devono esserci state delle incomprensioni. Probabilmente, Cna deve essersi sentita sul banco degli imputati dopo le dichiarazioni della nostra presidente: ma non è affatto così. In quell’intervista Franchini ha ribadito gli stessi concetti per cui da tempo si batte. Mi auguro che ci sia l’incontro a livello nazionale: è nell’interesse della stessa Cna affermare che Cinzia ha ragione. Chi, da anni, si dà da fare per ribadire che serve maggiore trasparenze deve essere supportato» prosegue Casadei. Per evitare che Franchini sia vittima di nuovi colpi bassi è stato costituito in via informale un collegio di persone che si stringe intorno alla presidente. «Faremo quadrato intorno a Cinzia per evitare che episodi come quello dei giorni scorsi si ripetano – conclude Casadei – e, intanto, in attesa dell’incontro tra Franchini e Cna nazionale».

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