Turismo, la nevicata ha salvato la stagione Sul Cimone un +5%
Gli albergatori tornano a sorridere: «Finalmente si riparte» Soggiorni brevi ma si spera nelle piste aperte fino a Pasqua
La neve arrivata a fine gennaio e il metro e passa della settimana scorsa si può dire che abbiano davvero ribaltato le sorti della stagione turistica invernale in Appennino, a partire proprio dalla zona del Cimone. Molti alberghi sono pieni e se si pensa alle lunghe settimane di passione nel periodo natalizio, adesso è tutto un altro mondo. Anzi, secondo alcuni si è già fatto meglio dell'anno scorso, al punto che si può stimare una crescita attorno al 5%. E c'è tutta la voglia di continuare le sciate fino a Pasqua, tempo e temperature permettendo. «Sì, adesso la situazione è buona – osserva Aurelio Marchioni, presidente del Consorzio Albergatori del Cimone – di gente ce n'è, soprattutto con permanenze sui 4-5 giorni: questa settimana abbiamo avuto anche in gruppo di belgi. Chi ci conosce torna volentieri perché qui sappiamo fare turismo meglio di tanti altri, ci servono solo le condizioni». La gente arriva innanzitutto dall'Emilia e dalla Toscana, ma si è rivisto anche qualche romano affezionato dagli anni d'oro: «Una volta venivano in tantissimi dal centro-sud e credo che dobbiamo tornare a promuoverci bene tra Marche, Umbria, Roma e Puglia. Stiamo ragionando con il Consorzio Valli del Cimone sulle azioni da mettere in campo, non solo d'inverno: a fine marzo saremo a Roma dalla Federazione Italia di Pallacanestro promuovendo il catering e sperando di portare su qualcuno tra luglio e agosto». «Siamo contenti dell'afflusso – ha confermato Gerardo Castellano, direttore dell'Hotel San Marco di Sestola – l'appeal principale è sempre legato alla neve e non appena c'è, arriva e si ferma, la gente è ben lieta di tornare. Credo che rispetto all'anno scorso possiamo già parlare di un incremento del 5%. Speriamo che gli sforzi che continuamente facciamo continuino a premiarci». «Stiamo recuperando – ribadisce Patrizia Burchi, titolare dell'Hotel Tirolo – ma l'afflusso continua ad essere legato soprattutto ai weekend. E in tanti non si fermano più di 1 o 2 giorni». Spostandosi a Fanano, anche qui predomina il sentimento del recupero, pur fra distinguo: «Grazie alla neve e ai giorni di sole siamo andati bene in questi giorni – sottolinea Matteo Baisi dall'Hotel Firenze – abbiamo persone che arrivano da Firenze, Lucca, Pistoia, ma anche dalla pianura modenese e da Bologna». «Rispetto a dicembre va decisamente meglio – continua Luisa Chiesi, titolare del Bologna – ma non posso dire di avere tutto pieno. Di turisti se ne vedono in giro, certo, ma ce ne sono anche tanti che vanno e vengono in giornata o comunque in ottica di trascorrere in vacanza non più di un fine settimana».
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