Federici: «È un errore lasciare la Strada dei vini»
Il presidente dell’associazione polemizza con i cinque Comuni che “divorziano” «Con noi sono arrivati aiuti per i restauri e sono stati valorizzati eventi e turismo»
VIGNOLA. Dopo che i comuni dell’Unione che ancora ne facevano parte (cioè Vignola, Spilamberto, Marano, Castelvetro e Castelnuovo) hanno deciso, in questi giorni, di uscire dall’associazione “Strada dei Vini e dei Sapori”, il presidente della Strada, Fabio Federici, esprime tutta la propria amarezza per questa decisione ma promette altresì che l’esperienza della Strada continuerà, con o senza la sponda modenese (adesso, a livello di enti comunali, rimangono infatti nell'associazione solo comuni del bolognese). Dall’altra parte l’Unione, con tale iniziativa, ha voluto tagliare sulle due convenzioni da 105 mila euro complessivi che doveva annualmente versare alla Strada. «Siamo molto dispiaciuti – dichiara il presidente della Strada, Federici - della posizione assunta dal sindaco Costantini (il sindaco di Spilamberto, e assessore dell'Unione al turismo, è stato tra i primi a chiamarsi fuori dalla Strada, ndr), che ci comunica che Spilamberto intende uscire dall’accordo con la Strada. È una decisione che ignora un lavoro svolto sempre in sintonia con le amministrazioni comunali e, in particolare, proprio con quella di Spilamberto, della quale probabilmente non è stato adeguatamente informato. La Strada infatti ha portato al Comune di Spilamberto oltre 200.000 euro di finanziamento al restauro di Rocca Rangoni, ha gestito per 4 anni la Fiera di San Giovanni con notevoli risparmi rispetto alle edizioni precedenti, attraverso il suo personale Iat ha lanciato il Museo del Balsamico facendogli raggiungere in meno di due anni il numero doppio dei visitatori. Così per altri Comuni sarebbe interessante dimostrare il lavoro svolto in questi anni direttamente o attraverso l’Unione. Per questo riteniamo che la decisione non sia economica, ma politica, che passi un colpo di spugna sulle responsabilità di chi c’era negli anni in cui sono maturati i debiti e penalizzi chi, venuto dopo, si è fatto carico di quegli errori, sempre su mandato delle amministrazioni in carica. Se Apt Servizi della Regione – conclude Federici - ci considera l’interlocutore privilegiato di questo territorio, se Expo ci ha scelto per essere rivenditori dei biglietti, se numerosi tour operator vendono i nostri pacchetti, un motivo ci sarà. In virtù di ciò consideriamo la Strada, che nasce da una legge regionale allo scopo di promuovere un itinerario tracciato dalla Regione stessa, un patrimonio non nostro, ma del territorio, e per questo continueremo, con i Comuni e con le imprese che saranno collaborativi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
