Nasce Lover fra Unioncamere di Lombardia, Veneto, Emilia
Si chiama Lover, è un patto operativo per realizzare una macro-area funzionale alle imprese per aiutarle a cogliere le opportunità del mondo. A raccogliere e condividere una sfida comune, proponendo...
Si chiama Lover, è un patto operativo per realizzare una macro-area funzionale alle imprese per aiutarle a cogliere le opportunità del mondo. A raccogliere e condividere una sfida comune, proponendo così una nuova strategia di sostegno alla competitività del sistema produttivo italiano, sono le Unioni regionali delle Camere di commercio di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, che hanno siglato a Bologna un protocollo di intesa. La grande area costituita da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna concentra più del 40% del Pil nazionale, esprime il 54% di quanto prodotto dall’industria manifatturiera, e il 55% del valore delle esportazioni di beni verso l’estero. Il Pil complessivo vale 625 miliardi e pone l’area davanti a Paesi quali Turchia, Paesi Bassi e Svizzera, con una ricchezza creata pari al 5% di quanto realizzato dall’intera Unione Europea.
«L’accordo – afferma Maurizio Torreggiani, presidente Unioncamere Emilia-Romagna e presidente della Camera di Commercio di Modena – parte dalla dimensione economica dei territori con l’obiettivo di essere utile al sistema delle imprese e rafforzare i flussi di collaborazione relazionale. Di fronte al cambiamento dei sistemi economici, questo accordo persegue l’obiettivo concreto di una riorganizzazione sulla base di un unico criterio: l’efficacia per le imprese in territori che si caratterizzano per forte omogeneità per filiere produttive e legami infrastrutturali. Occorre considerare che nel 2000 fatto 100 il Pil dell’Italia, ora nel 2014 è sceso al 96,8%, mentre in questa area “Lover” è salito al 103%. È naturale che possa partire da qui un percorso che risponde all’esigenza di riforma del sistema».
Tra gli ambiti di intervento, come prioritari, sono individuati: studi e monitoraggio economia, servizi e progetti di internazionalizzazione (e l’occasione di Expo 2015 sarà un immediato banco di prova), progetti e opportunità europee. Sarà definito un programma di attività comune che sarà verificato con un monitoraggio specifico. Un portavoce, nominato tra i tre presidenti, secondo un principio di rotazione semestrale, rappresenterà opinioni, proposte e volontà della nuova “squadra di macroarea”, aperta in futuro agli apporti e alle collaborazioni di altri Sistemi Camerali regionali che ne condivideranno gli obiettivi. Inizierà il presidente emiliano-romagnolo Maurizio Torreggiani, a seguire Fernando Zilio (presidente nel Veneto) e infine Giandomenico Auricchio (presidente nella Lombardia).
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