Nomadincontro, la Woodstock del popolo dei Nomadi
Nonostante il maltempo in tanti non hanno voluto mancare alla 23esima edizione del Nomadincontro, l'evento musicale e culturale dedicato ad Augusto Daolio
NOVELLARA La pioggia non ha fermato quello che viene definito il popolo dei Nomadi, cioè i fans veramente di tutte le età che ogni anno di questi giorni arrivano a Novellara in auto, pullman, camper e treno per partecipare al Nomadincontro, un autentico rito collettivo che mescola musica, cultura e solidarietà.
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Una sorta di Woodstock alla reggiana con l'odore di gnocco fritto nell'aria, per due giorni di pace, musica e di sicuro anche amore. Il tutto nel ricordo di Augusto Daolio, l'indimenticata prima voce della band novellarese, morto nel 1992.
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Due giorni, sabato e domenica, ricchi di appuntamenti e incontri. Sabato nella Rocca dei Gonzaga sono state inaugurate due mostre: la prima fotografica intitolata “50 anni Nomadi” e poi quella di pittura “In arte, Augusto Daolio” quest'ultima curata da Rosanna Fantuzzi che ogni volta riesce a proporre al pubbliche opere nuove e per lo più inedite, provenienti dalla sterminata produzione di Augusto pittore.
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Una sorta di Woodstock alla reggiana con l'odore di gnocco fritto nell'aria, per due giorni di pace, musica e di sicuro anche amore. Il tutto nel ricordo di Augusto Daolio, l'indimenticata prima voce della band novellarese, morto nel 1992. Due giorni, sabato e domenica, ricchi di appuntamenti e incontri. Sabato nella Rocca dei Gonzaga sono state inaugurate due mostre: la prima fotografica intitolata “50 anni Nomadi” e poi quella di pittura “In arte, Augusto Daolio” quest'ultima curata da Rosanna Fantuzzi che ogni volta riesce a proporre al pubbliche opere nuove e per lo più inedite, provenienti dalla sterminata produzione di Augusto pittore.
Nomadincontro è anche affettuoso ricordo. Così il cimitero comunale ha visto ancora il commosso omaggio di tanti fans sulla tomba del leader dei Nomadi: bigliettini, sassi-messaggio a decine, fiori, piccole opere artistiche, candele. Si tocca e si vede qui, concretamente, l’amore e il ricordo del popolo Nomade per il suo Augusto. Poi la sera tutti nel Teatro Tenda con i primi ospiti della manifestazione, Matteo Rovatti, Luca Anceschi, Fracesca
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Poi la sera tutti nel Teatro Tenda con i primi ospiti della manifestazione, Matteo Rovatti, Luca Anceschi, Fracesca Scalari, IVideo e per ascoltare e condividere il primo dei due concerti della band di Carletti e soci.
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La seconda giornata di Nomadincontro è iniziata nella Collegiata di Santo Stefano con la messa in suffragio di Augusto Daolio e Dante Pergreffi, poi nel teatro Franco Tagliavini (Rocca), Beppe Carletti ha incontrato alcuni sopravvissuti e testimoni della Shoah per ricordare il 70esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz.
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Il doveroso ricordo ha quindi lasciato il posto al momento-clou dell'intero appuntamento: il concerto-fiume del pomeriggio nel Teatro Tenda.
Un autentico concerto corale col pubblico a cantare canzoni ormai storiche e successi più recenti.
Pomeriggio ricco di altri eventi: la rassegna dei vincitori dei vari concorsi intitolati ad Augusto, la concessione della borsa di studio dell'Associazione Augusto per la Vita ad un progetto per la ricerca sul cancro e la consegna del II Tributo Dante Pergreffi e del XXIII Tributo ad Augusto, quest'ultimo, destinato ad artisti impegnati anche nel campo sociale. Quest'anno il premiato è il cantautore bolognese Luca Carboni.
Sul palco del Nomadincontro 2015, applauditissimi da tutto il popolo nomade, sono saliti anche i bambini del coro "Così è più bello", che hanno fatto cantare tutto il pala Tenda.
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