Gazzetta di Modena

Modena

Con trapano e flessibile svuotano la cassaforte

di Rino Filippin
Con trapano e flessibile svuotano la cassaforte

Spariti contanti, valuta e preziosi per migliaia di euro. Paura nel condominio I vicini: «Abbiamo sentito gli attrezzi ma pensavamo fossero lavoretti di casa»

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Con il trapano hanno forzato la tapparella poi una volta dentro l'appartamento hanno utilizzato un flessibile per tagliare a metà la cassaforte a muro. Bottino: contanti, preziosi e un po’ di valuta estera. Il colpo a pochi passi dal centro in via Cantina della Pioppa, in un nuovo quartiere residenziale molto ben integrato nel verde ma evidentemente facile preda per i ladri. «Una decina di giorni fa - dicono marito e moglie vittime del furto - è toccato a un nostro vicino di casa e venerdì scorso siamo finiti noi nel mirino dei malviventi. Sono entrati verso le 19 quando noi eravamo ancora al lavoro e hanno fatto la malora: sono saliti scalando la grondaia poi con un trapano hanno forzato tapparella e portafinestra».

I vicini di casa hanno sentito gli attrezzi al lavoro ma pensavano fosse il proprietario di casa che stava facendo dei lavoretti in casa. Così i banditi hanno potuto usare liberamente il flessibile per tagliare a metà la cassaforte a muro nascosta dietro una quadretto. Il bottino è ancora da quantificare ma la cifra complessiva si dovrebbe aggirare sull'ordine delle migliaia di euro. Senza ovviamente contare i danni fatti dai ladri per entrare nell'abitazione. «Adesso - dice la coppia - abbiamo imparato la lezione: in casa non terremo più nulla di valore». Quello in via Cantina della Pioppa non è stato l'unico furto nel pomeriggio di venerdì scorso. Altri ce ne sono stati segnalati di cui uno in via Rubicone dove il bottino risulterebbe ingente. Anche in quest’ultimo caso i ladri sono entrati a pomeriggio inoltrato, quando i padroni di casa erano ancora al lavoro. I ladri se ne sono andati con soldi, preziosi e qualche oggetto d’arte facilmente collocabile sul mercato. Ovviamente preoccupatissima la gente: «Non ci si sente più sicuri - dicono in via Cantina della Pioppa - , la casa è a rischio in ogni ora del giorno e della notte. E anche chiudere porte e finestre serve a poco: i malviventi entrano utilizzando attrezzi di ogni tipo e non si può nemmeno contare tanto sui vicini di casa, o fuori pure loro o troppo indaffarati per prestare attenzione a quanto succede nel palazzo». Eppure la solidarietà tra condomini è una delle armi principali a disposizione dei cittadini per non finire derubati. Anche le forze dell’ordine sottolineano questo aspetto. Forse varrebbe la pena su questo tema concordare un vero e proprio “contratto” di collaborazione anti-ladri in ogni palazzo. Più difficile invece per chi abita in abitazioni singole. Come è accaduto sempre venerdì scorso in via Morbidina dove i malviventi hanno fatto irruzione in una villetta pensando che il padrone di casa fosse fuori mentre invece nella stanza da letto c’era il nipote del padrone di casa che stava riposando. Attimi di panico quando il giovane si è trovato faccia a faccia con i ladri che poi hanno rinunciato al furto. Era la terza visita in un mese.

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