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IL FAMOSO CLARINETTISTA A FORMIGINE

Coppola: «Che bravi a credere negli Spira»

Coppola: «Che bravi a credere negli Spira»

FORMIGINE. Una visita «commovente». Lorenzo Coppola, clarinettista classico di fama mondiale, ha descritto così il momento in cui ha varcato per la prima volta la soglia dell’Auditorium, in occasione...

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FORMIGINE. Una visita «commovente». Lorenzo Coppola, clarinettista classico di fama mondiale, ha descritto così il momento in cui ha varcato per la prima volta la soglia dell’Auditorium, in occasione del terzo Haydn Fest. «Ero già stato a Formigine - ha riconosciuto il musicista romano - ma è stato molto commovente vedere come si sia realizzato un sogno. Nel 2007, quando è stata fondata la Spira Mirabilis, sembrava quasi irrealizzabile. È stato da illuminati saper vedere questo grande potenziale. Una comunità che investe sulla cultura è l’eccezione: non porta denaro, ma prestigio, bellezza e condivisione. In Italia tale realizzazione rasenta il miracolo». Lorenzo Coppola è stato ospite della Spira Mirabilis intesa come Auditorium e come l’orchestra con cui ha già suonato, a Formigine come a Barcellona. Da insegnante della Scuola di musica Antica Venezia ha interpretato “Arie e Ouverture” con l’ensemble e con cantanti che a maggio accompagneranno la Spira nella “Nona” di Beethoven. «Abbiamo messo alla prova ciò che abbiamo imparato - ha ripreso Coppola - con gli strumenti antichi ogni musicista perde in sicurezza. Essi si scordano di più e occorre più sforzo, mentre con quelli moderni uno tende a riposarsi un po’». Il musicista ha poi difeso la scelta dell’orchestra di non avere un direttore. «Li ho anzi incoraggiati molto, come figura è un’invenzione relativamente moderna e a mio avviso negativa. Il musicista tende infatti a consegnare a lui gran parte della responsabilità musicale e tecnica, si rilassa troppo e partecipa di meno. Al contrario, senza è necessario essere più preparati. Come facevano i musicisti prima a suonare Mozart, Haydn o Beethoven? Impensabile che Mozart suonasse male il suo “Flauto Magico”. Quasi tutti i musicisti dell’epoca avevano una preparazione più ampia». La rassegna prosegue oggi alle 20.30 con la “Sinfonia n. 25” di Mozart. Domani e giovedì doppio appuntamento con Haydn, sempre alla stessa ora in Auditorium. L’ingresso è libero.

Gabriele Farina

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