«Gli anziani insegnino gli antichi mestieri»
«Ci sono a Sassuolo molti anziani volenterosi che potrebbero dar voce alle loro esperienze (la società potrebbe sicuramente far tesoro del loro bagaglio di memoria storica, per mettere a confronto le...
«Ci sono a Sassuolo molti anziani volenterosi che potrebbero dar voce alle loro esperienze (la società potrebbe sicuramente far tesoro del loro bagaglio di memoria storica, per mettere a confronto le generazioni) e potrebbero insegnare alle nuove generazione le attività artigianali, le conoscenze specialistiche delle tecniche artigianali», lo afferma Ivano Piccinini di “Conto anch'io a Sassuolo”. «Dobbiamo porre più attenzione alla creazione di una sorta di capitale sociale - continua - e valorizzare i saperi degli anziani, salvaguardare e trasmettere un patrimonio di conoscenze, quel valore aggiunto che può fare la differenza rispetto ai contesti sociali orientali. Possiamo utilizzare l’esperienza degli anziani per rispondere ai bisogni tradizionali, come i vecchi mestieri della nostra società. Si potrebbe programmare dei corsi di formazione dei vecchi mestieri attraverso i saperi degli anziani e formare addetti altamente specializzati in grado di dare una risposta concreta alla grave crisi occupazionale. Gli anziani ci possono dare la possibilità di recuperare alcuni mestieri tradizionali, a rischio di estinzione e così creare occupazione e competitività».
Terza età sugli scudi? «A Sassuolo siamo ancora molto indietro rispetto ad altre città europee - conclude - dove esistono tante esperienze di questo genere. Da noi ci sono poche iniziative politiche per la terza età, ma sono soprattutto a livello assistenziale. Al di là di queste manca l’approccio culturale. Serve una nuova cultura in cui ci sia spazio per persone che hanno del tempo e del reddito, anche se quest’ultimo spesso non è alto, da valorizzare, senza creare barriere legate all’età». (a.s.)
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