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Grandi chef contro il razzismo

Grandi chef contro il razzismo

I ragazzi modenesi di Agape arruolano Bottura e Cannavacciuolo nel nuovo video

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“No al razzismo”. Tre semplici parole per un messaggio che i ragazzi di Agape intendono ribadire con forza. Per farlo il quartetto modenese ha convinto Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura e diversi youtuber a prestare il loro volto in un nuovo video prodotto dal gruppo. Caricato domenica su YouTube, il filmato (chiamato non a caso “No razzismo”) ha già infranto il muro delle mille visualizzazioni. La durata è breve (meno di novanta secondi), i contributi sono tanti. «Volevamo che il nostro messaggio venisse comunicato a più persone - ha spiegato Orlando Mollica, componente dell’associazione e ideatore del video - per questo abbiamo scelto diversi volti conosciuti». «Essere razzista significa essere ignorante - ha detto lo chef Cannavacciuolo - significa pensare che diverso sia peggiore». Se Bottura cita Marco Polo, lo youtuber Gabbodsquare parla di crisi della società. «Chi non trova ricchezza nella diversità di notte sogna cieli bianchi e non pensa mai alle stelle», spiega Antonio Dikele Distefano, scrittore nonché autore del testo interpretato dai personaggi nei loro brevi monologhi. Con il suo intervento si conclude la prima parte del filmato.

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Nella seconda prendono la parola Davide Romandini, Jordi Pedretti, Orlando e Gian Marco Bergonzini. Come i calciatori di un celebre spot della Uefa, anche loro dicono no al razzismo. Tra il terzo e il quarto intervento c’è una nuova testimonianza di Massimo Bottura. «La parte più difficile - ha aggiunto Orlando, studente del Tassoni - è stata contattare i testimonial. La maggior parte ha detto di sì. L’idea è nata da me, poi l’abbiamo sviluppata con gli altri».

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Per comunicare il video il classico passaparola non funziona più. «Ci stiamo trasformando sempre di più in un canale - ha ripreso Orlando - puntiamo molto sulle condivisioni su Facebook, anche con una pagina sponsorizzata, Twitter e altri social network. Le parole tradizionali servono poco, ormai noi ragazzi siamo sempre connessi». I creatori di “Rock The System” e “We don’t care” hanno già un altro progetto nel cassetto. «Stiamo lavorando su un video sulla violenza sulle donne - ha concluso Orlando - che pensiamo di far uscire l’otto marzo. Non ci saranno persone famose, a parte un’attrice modenese. Forse ad aprile ci sarà un altro video monologo come “No razzismo” o uno sull’anoressia».

Gabriele Farina

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