La banda dei videopoker assalta il bar di Casoni
Finale. Rubano un furgone a Crevalcore e lo usano come ariete contro l’ingresso Il proprietario si sveglia, si affaccia e urla, loro desistono e nella fuga si infossano
FINALE. Sono almeno tre i banditi che negli ultimi giorni si stanno dedicando ai bar delle borgate e delle frazioni della Bassa, per potarsi via i videogiochi che prima hanno visionato.
Ieri notte è accaduto al Bar Barbieri di Casoni di Sotto, anche se questa volta i ladri, che non avevano troppi margini di manovra, hanno preferito la ritirata, quando il proprietario si è svegliato e si è affacciato alla finestra, urlando qualcosa. Il nuovo raid è avvenuto alle tre della notte, quando nella stretta via Casoni di Sotto - ha lo stesso nome della borgata - si è infilato un furgone Fiat Ducato, fin davanti al locale. Due i balordi che sono scesi: hanno effettuato una manovra in retromarcia e hanno sfasciato la vetrata di ingresso del bar, cercando di demolire anche la saracinesca che protegge l’ingresso, dietro la vetrata.
Il rumore ha ovviamente svegliato il proprietario, che non è alla prima esperienza del genere e che dorme nell’alloggio dello stesso stabile. Si è affacciato alla finestra e ha notato due dei banditi, entrambi alti e a volto solo parzialmente coperto. D’istinto, ha cacciato un urlo e i ladri hanno così pensato di desistere, anche perché non erano ancora riusciti a spostare la saracinesca. Sono saliti sul furgone e in fretta hanno fatto per allontanarsi. Ma il furgone è finito con due ruote fuoristrada, arenandosi nel fossato. A quel punto nel buio il gruppetto si è allontanato, salendo su un’altra auto. Quando sono arrivati i carabinieri di Finale, subito allertati dalla centrale operativa, hanno trovato il furgone sul posto, che non risultava rubato. Così sono scattate le ricerche e si è scoperto che è di proprietà di un artigiano di Crevalcore, che non si era neppure accorto della sottrazione. Costosi invece i danni al locale che è puntellato nella parte colpita dal furgone-ariete, almeno fino a quando non sarà accertato che non ci sono state lesioni strutturali ai muri circostanti. Che i ladri puntassero alle slot machines non c’è dubbio: sono quasi certamente gli stessi che pochi giorni fa hanno colpito un altro bar di periferia, il Bar Nuovo a Pavignane di San Felice. E anche in quella occasione uno dei due banditi descritto dalla testimone (una ragazza che stava rientrando a casa dal turno di lavoro) era alto. E anche in quella occasione avevano trascurato i valori bollati, portandosi via parecchi soldi dalle slot machines.
Sull’episodio e sulle circostanze che lo equiparano ad altri colpi stanno indagando i carabinieri della stazione di Finale, impegnati anche nei rilievi sul furgone poi restituito al proprietario.
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