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La “caserma fantasma” di Concordia

La “caserma fantasma” di Concordia

Lavori annunciati per il 2013, ma non si è mosso nulla e l’edificio sgomberato è in continuo degrado

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CONCORDIA. “Entro il 2013, se tutte le procedure burocratiche di finanziamento andranno in porto, la vecchia caserma dei carabinieri di via Carducci, pesantemente danneggiata dal sisma, riaprirà i battenti”. Erano questi i termini degli annunci che a fine 2012 venivano diffusi ai cittadini le cui reazioni, in un periodo ancora gravato dall’imminenza del sisma e con la netta ripresa dei furti, accolsero l’indomani con grande soddisfazione. Siamo a marzo 2015 e di quelle belle parole è rimasta appena la flebile memoria. Nella realtà l’ormai ex caserma dei carabinieri di Concordia è sotto gli occhi di tutti: un edificio sempre più fatiscente, in stato di abbandono. Recinzioni di cantiere ormai consumate, calcinacci a terra, l’insegna “carabinieri” mestamente piegata, cavi che ballano, un tetto che non è mai stato coperto da quando, mesi dopo quegli annunci, ci si rese conto che si era trattato solo di una operazione mediatica, per rassicurare. Tre anni di abbandono e di infiltrazioni non possono che avere pregiudicato un edificio in stile razionalista, con quello che contiene e che ha un valore anche culturale, oltre a rappresentare una presenza sul territorio che si estende anche a San Possidonio. Certo, i carabinieri in qualche modo in paese ci sono, in “prestito” di qualche stanza negli uffici del nuovo municipio, con tutte le promiscuità e inadeguatezze (per la custodia delle armi, per i garages delle auto di servizio, per gli alloggi) che fanno la differenza tra un ufficio in prestito e una caserma. Concordia lancia ancora l’allarme, in attesa che qualcuno dia segnali. E possibilmente non di fumo o di aria fritta, che dir si voglia...

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