Gazzetta di Modena

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«Preghiamo al freddo tante promesse disattese»

di Alfonso Scibona
«Preghiamo al freddo tante promesse disattese»

L’associazione El Huda: «Da sette anni la nostra situazione di disagio è palese Con Pistoni ci confrontiamo, ma serve una moschea unica e nulla si muove»

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«Sette anni in questa situazione drammatica, sotto gli occhi di tutti, del prefetto, dei Comuni e delle forze dell’ordine ma anche dei preti, che hanno speso tante volte parole di conforto. Eppure ancora oggi ci tocca pregare al freddo e all’aperto». I vertici dell’associazione El Huda di Sassuolo, tornano a chiedere di poter procedere con la realizzazione di un luogo di culto centrale, che li tolga da una situazione poco decorosa e dannosa dal punto di vista della salute, soprattutto in questo periodo.

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«Non troviamo parole per descrivere la nostra situazione - dice Anware Zourrigua, presidente dell’associazione - perché siamo in un Paese democratico, abbiamo dei diritti, come cittadini italiani di religione musulmana. Quando abbiamo ottenuto la cittadinanza il Governo doveva pensare a un luogo dove poterci far pregare. Ne abbiamo parlato tante volte ma non abbiamo avuto niente. Il Pd di Pattuzzi ha fatto un grande sbaglio quando ci ha privati della nostra sede; nei 5 anni col sindaco Caselli non ci aspettavamo nulla perché conoscevamo la sua strategia. Quando abbiamo sentito che il nuovo sindaco nel programma aveva una moschea abbiamo collaborato tutti insieme con lui fino a che ha realizzato il suo sogno. Lui diceva che ci sarebbe stata una moschea, ma oggi siamo rimasti soli e la condizione in cui siamo è di grande vergogna per un Paese democratico. L’associazione El Huda è in difficoltà come le altre associazioni del mondo islamico del territorio: anche in via Cavour oggi fanno due turni di preghiera solo perché non c’è abbastanza posto nemmeno lì».

Quale richiesta per Pistoni? «Vogliamo che il sindaco si muova per trovare la soluzione unica - afferma Mustapha Ghanimi, della stessa associazione - che ha proposto nel suo programma elettorale. Nessun musulmano è contro una moschea unica ma non può essere quella di via Cavour, è troppo piccola. Ovviamente un nuovo centro sarebbe tutto a nostre spese, è sempre stato così e noi dal Comune e dai cittadini non vogliamo neanche un centesimo. Ci finanziamo con una quota mensile, secondo le possibilità economiche di ognuno. Pistoni ha detto che da solo non riesce a fare una moschea unica, ma si può proporre e promuovere un incontro con i sindaci del distretto. Con Pistoni abbiamo avuto diversi incontri e lui ha sempre detto di non avere problemi, chiedendo a noi associazioni la disponibilità a stare insieme. Problemi non ne abbiamo, tra le due associazioni di Sassuolo non ci sono divergenze: siamo tutti musulmani, ma serve uno spazio più ampio per poter ospitare tutti».

Qualcuno ha parlato di divergenze nel Pd che vi penalizzano.

«Negli incontri il sindaco è stato molto aperto è disponibile - concludono i due rappresentanti - il problema è però che noi dopo sette anni non possiamo andare avanti così. Abbiamo chiesto un altro incontro e ora aspettiamo per sapere. Il Pd ultimamente ha una strategia che non comprendiamo; forse noi immigrati, dopo aver preso la cittadinanza, ci fidiamo troppo».

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