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Rogo doloso all'ortofrutta, arrestato piromane di Castelnuovo

Rogo doloso all'ortofrutta, arrestato piromane di Castelnuovo

In carcere un fornitore dell'attività incendiata il 16 gennaio scorso in viale Mazzini, i carabinieri sono arrivati a lui per un presunto debito non saldato e hanno "tracciato" tutti i suoi movimenti

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SCANDIANO. Sono durate poco più di un mese le indagini dei carabinieri della tenenza di Scandiano che hanno permesso di arrivare all'arresto dell'uomo che, la sera del 16 gennaio scorso, ha incendiato il negozio di frutta e verdura "Rosy e Ciro", in viale Mazzini 62. Vennero dati alle fiamme pallet e celle frigo nel cortile del negozio di proprietà della Rosa Dell'Orto srl, di cui è amministratore il commerciante napoletano Ciro Scognamiglio.

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 Incendio in un negozio di ortofrutta, preso il piromane]] L'episodio aveva fatto "gridare" al racket estorsivo ma le indagini dei militari, coordinate dal sostituto procuratore Valentina Salvi, hanno portato a galla una realtà completamente diversa, portando a individuare in un grossista di frutta e verdura siciliano di 31 anni,Angelo Cunsolo di Niscemi (Caltanisetta), fornitore del negoziante scandianese  il presunto responsabile dell'azione dolosa. Quella sera, Niscemi avrebbe rotto la rete di recinzione per entrare nel cortile, per poi tranciare il lucchetto del negozio, cospargere di benzina i locali e dare fuoco a tutto, creando un pericolo pubblico perché le fiamme stavano propagandosi anche ai cortili delle abitazioni vicine, prima che i vigili del fuoco riuscissero a domare il rogo.

Le indagini dei carabinieri, che partivano praticamente da zero (non essendoci telecamere di videosorveglianza nel negozio incendiato), hanno portato a individuare in Angelo Cunsolo _ che gestisce un'attività all'ingrosso a Castelnuovo Rangone (Modena), dove Scognamiglio si riforniva _ il responsabile di quell'azione. I militari sono arrivati al 31enne partendo da un presunto debito non saldato: hanno poi scoperto che lo stesso Cunsolo, in una ferramenta del paese modenese, ha acquistato tutto il materiale necessario per compiere il blitz. Infine, attraverso le telecamere presenti sulle strade che da Castelnuovo Rangone portano a Scandiano, hanno "tracciato" il percorso del furgone usato dal grossista siciliano per raggiungere viale Mazzini quella sera.

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