Avvocato di strada, una missione
Francesca Pecorari: «Gli utenti italiani sono in continua crescita»
«Sono sempre stata attiva nel mondo del volontariato - racconta l'avvocato Francesca Pecorari - Per diversi anni ho collaborato con associazioni che avevano progetti oltre oceano, per poi iniziare a dare il mio apporto in realtà locali. Ho iniziato con il prestare servizio alla mensa di Porta Aperta quando alla fine del 2006 l'attuale direttore Giorgio Bonini, sapendo che stavo svolgendo il praticantato presso uno studio legale, mi accennò del progetto Avvocato di Strada. Dopo la laurea non ero molto attratta dal mondo dell'avvocatura ma decisi di tentare ugualmente la strada del praticantato, prefissandomi come obiettivo quello di svolgere questo lavoro con umanità, cercando di mettere le mie conoscenze a disposizione dei bisognosi. Quando sono venuta a conoscenza dell'associazione Avvocato di Strada non ebbi alcun dubbio: dovevo aprire uno sportello a Modena!». E così è stato: grazie alla collaborazione di un altro volontario dello sportello, l'avv. Gianpaolo Ronsisvalle e grazie a Porta Aperta che ha voluto inserire il servizio di tutela legale gratuita all'interno della sua struttura, lo sportello aprì nell'aprile 2007. «Il mio primo pensiero dopo l'inaugurazione fu: “questo progetto devo portarlo avanti per tutta la vita!” - afferma Francesca - Ero felicissima di iniziare ad offrire questo servizio perchè per me voleva dire dare un senso al mio lavoro che sempre più spesso non ti appaga come dovrebbe». Attualmente gli avvocati che fanno parte del progetto modenese sono 12. Le persone che si rivolgono allo sportello spesso sono prive della residenza anagrafica, cosa che comporta la perdita di diritti essenziali come la possibilità di programmare un’operazione chirurgica o ricevere la pensione. Spesso sono anziani che non hanno una rete familiare e che hanno problematiche fisiche. «Dal 2009 - spiega Francesca - è aumentata l'utenza italiana e anche quella di sesso femminile (siamo circa al 20 % di presenza femminile). L'utenza straniera invece è una costante, siamo sul 70 %. Sorrido ancora pensando ad uno dei primi casi che ho seguito - conclude la volontaria - Era una ragazzo italiano eroinomane di un paio d'anni più giovane di me che aveva bisogno di aiuto. Lo sportello è aperto il giovedì pomeriggio, ogni due settimane, dalle 16 alle 18.30, su appuntamento telefonando allo 059/ 827870 o modena@avvocatodistrada.it.
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