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accuse e mancanze

Bordate contro i politici: «Pensano ai loro affari»

Bordate contro i politici: «Pensano ai loro affari»

Rischiano di diventare una nuova bomba, le riflessioni mosse dalla Direzione Nazionale Antimafia nei confronti del mondo degli amministratori locali, già finito nel tritacarne sia per gli arresti...

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Rischiano di diventare una nuova bomba, le riflessioni mosse dalla Direzione Nazionale Antimafia nei confronti del mondo degli amministratori locali, già finito nel tritacarne sia per gli arresti reggiani, ma soprattutto per quelle responsabilità “politiche” che gli vengono imputate per non avere né controllato la neppure troppo silenziosa infiltrazione. «La mafia ha inquinato tutti gli ingranaggi della macchina della produzione - si legge nel rapporto - Ed il tutto favorito dal comportamento delle istituzioni locali i cui organismi rappresentativi sono alacremente impegnati nella consumazione dei reati di loro pertinenza ai danni della cosa pubblica, fornendo un esempio che di per se stesso e solo offre il destro al verificarsi di quei disastrosi inserimenti della mafia. E ciò spiega anche il comportamento dei cittadini in occasioni di competizioni elettorali, i quali preferiscono astenersi dal voto, piuttosto che vederlo utilizzato da politici corrotti o che adottano scelte amministrative che di fatto avvantaggiano i sodalizi mafiosi o le imprese dai predetti inquinate o con essi scese a patti».

E parlando delle difficoltà numeriche della Direzione Distrettuale Antimafia regionale, che può contare su appena quattro magistrati, più il procuratore capo Roberto Alfonso, ma nonostante ciò sta portando avanti altre tre indagini segrete, il consigliere Pennisi sgancia la seconda bordata sulla politica la quale per “manchevolezze” costringe la procura a numerosi procedimenti ordinari. «L’auspicabile aumento del numero degli addetti alla Dda è interdetto dal complessivo carico di lavoro della Procura, che si trova ad operare in un’area densamente popolata, e caratterizzata da una particolarmente vivace attività economica. Né, per un soccorso alla amministrazione della giustizia penale può contarsi sulla positiva gestione della cosa pubblica da parte delle amministrazioni locali a tutti i livelli, essendo anzi vero il contrario, dovendosi proprio alle manchevolezze di queste ultime un notevole incremento delle pendenze penali». (fd)

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