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Disoccupati “cronici” e forte aumento dell’emergenza casa

di Gabriele Farina
Disoccupati “cronici” e forte aumento dell’emergenza casa

Formigine. Cresciuti del 48% i contatti allo Sportello sociale In aumento anche i beneficiari di contributi straordinari

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FORMIGINE. Lo scorso anno sono cresciuti del 48% gli accessi all’Ufficio Casa. Il dato è contenuto nel report sulle attività svolte nel 2014 dagli operatori dello Sportello Sociale. Nel complesso, sono cresciute del 23% le persone che si sono rivolte al servizio. Sono calate invece coloro che hanno presentato domanda per il Fondo straordinario di solidarietà. Un fatto che può essere sintomo di una cronicizzazione dei disoccupati. Ogni assistente sociale ha seguito in media 200 casi all’anno, sostenendo 2.553 colloqui. Nel 2013, quando i nuovi utenti erano stati di più, i colloqui erano stati 191 in meno (2.362). In crescita anche le visite domiciliari, passate da 602 a 671. In particolare hanno riguardato disabili, giovani e adulti, in difficoltà rispetto all’ingresso (o al ritorno) nel mondo del lavoro. I beneficiari di contributi economici straordinari sono cresciuti del 14%. La maggior parte sono stati diretti a persone con disagio abitativo, con problemi quali morosità e sfratti. Sono saliti anche i contributi per spese mediche non coperte dal Servizio sanitario nazionale (da 37 a 62). Sono aumentati gli interventi a utenti in carico al Servizio assistenza domiciliare, soprattutto per aggravamento delle condizioni di non autosufficienza. Stabile il numero complessivo di utenti (168 rispetto ai 169 del 2013). In crescita i numeri del Servizio trasporto disabili e anziani, le destinazioni per scuole di secondo grado e i percorsi terapeutici con altri servizi sociosanitari. In totale, 25 indicatori risultano in crescita sui 45 complessivi. «I numeri testimoniano che gli effetti della crisi economica si sono fatti ancora sentire in modo allarmante - ha osservato l’assessore ai Servizi sociali, Simona Sarracino - e il Comune, oltre a cercare di dare risposte professionali con i propri operatori nell’ambito di progetti di aiuto personalizzati per rendere autonomi i cittadini richiedenti, può solo rafforzare la rete sociale per tentare di dare soddisfazione ai bisogni primari ed i diritti fondamentali delle persone». Il Comune ha potenziato i progetti congiunti elaborati in stretta collaborazione con le Caritas e le associazioni di volontariato. Sono aumentati gli interventi specifici destinati a giovani che da poco hanno raggiunto la maggiore età. Ragazze e ragazzi che possono trovarsi a rischio di esclusione sociale, soprattutto se privi di esperienza lavorativa e reduci da percorsi scolastici non soddisfacenti. Da tali elementi può derivare una maggiore “fragilità” rispetto ad altre categorie. Ancora, è stata avvertita la necessità di ampliare i servizi e i progetti alternativi rivolti ai ragazzi diversamente abili che completano il ciclo scolastico».

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