Il Ragno d’Oro Unicef per i bimbi malati di Ebola
Il 7 marzo serata di gala al Forum Monzani ospite d’onore Roberto Vecchioni Il premio assegnato a Gregorio Paltrinieri, Stefano Bonacini e Leo Turrini
Sono i bambini orfani, colpite dall'Ebola in Africa, ad attendere l'aiuto da Modena. E' l'aiuto che darà l'Unicef con il "Premio Ragno d'Oro Award" del 7 marzo, alle 20.30, presso l'auditorium del Forum Monzani, quando ai tre vincitori della 59esima edizione saranno consegnati dal rettore dell'Università Angelo Oreste Andrisano, presidente della giuria (composta da Fiorella Balli, Adonella Ferraresi, Gabriele Golinelli, Giuseppe Martinelli, Mario Vellani e Gian Carlo Vezzzalini), la targa Ragno d'Oro e il diploma originale. La consegna dopo la lettura delle motivazioni che la giuria ha stilato per la scelta di Stefano Bonacini, come "Premio Industria", Gregorio Paltrinieri "Premio Sport" e Leo Turrini "Premio Giornalismo". «Una scelta - dice Andrisano - di personaggi di primo piano, con il cinquantenne industriale Stefano Bonacini, dalle grandi capacità gestionali di una azienda di moda, Gaudì, che gode di un mercato mondiale. Una straordinaria tenacia imprenditoriale e tanta passione che egli dimostra anche come presidente della squadra di calcio del Carpi. Non di meno il ventenne Gregorio Paltrinieri, anche lui di Carpi, che si è affermato come campione europeo e mondiale di nuoto in vasca corta e ha trionfato ai campionati assoluti italiani. Un ragazzo che la capacità di sacrificarsi, di fare rinunce. Premio a Leo Turrini per il suo eclettismo, perché capace di occuparsi di varie categorie sportive (le biografie su Ferrari, Bartali, Schumacher, Senna) ma anche di musica leggera».
La serata riserva uno spettacolo d'eccezione, quello di Roberto Vecchioni in concerto, cantautore che ha trionfato al Festival di Sanremo nel 2011 con la canzone "Chiamani amore". «Vecchioni - afferma il direttore artistico Ricccardo Benini - è uno dei più grandi poeti della canzone, e uomo di cultura. Ha accettato con entusiasmo l'invito per questa serata Unicef. Sono stati venduti più di 400 biglietti, oltre la metà dei disponibili». Lo spettacolo è aperto a tutti. Venti euro per il biglietto d'ingresso che può essere acquistato presso le agenzie della Banca Popolare dell'Emilia Romagna e la sede Unicef di Modena, in Calle di Luca 24 (tel. 0592444401). «Ci si attende molto da questa serata - sostiene Adonella Ferraresi, presidente provinciale Unicef - per poter dare una mano ai bambini affetti da ebola. La generosità dei modenesi è straordinaria, ci ha permesso di costruire a Kinshasa, nel Congo, il Villaggio Modena per accogliere i bambini abbandonati e dar loro un mestiere. Le risorse finanziarie sono sempre poche, bisogna inventarsi delle iniziative». Ed ecco la proposta, di Giancarlo Corrado, presidente del Circolo degli Artisti, di un'asta di dipinti e sculture al Centro Studi Muratori.
Durante la serata sarà ricordato Gian Luigi Brugoli (Titti), scomparso lo scorso anno, innamorato dell'Unicef e del premio di cui è stato ideatore e co-fondatore nel 1957. Ne offre una affettuosa testimonianza, nell'opuscolo del premio, il giornalista Roberto Armenia, del comitato organizzatore della manifestazione. Un ricordo che farà a voce Guido De Maria aprendo questa edizione del premio che, il prossimo anno, sarà ricondotto a "Ragno d'Oro pro-Unicef", perdendo il barbarismo "award", riconquistando la bellezza della pura lingua italiana.
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