La responsabile: «Grazie a chi mi sostiene Ho tutti i documenti e nulla da nascondere»
Gabriella Sighinolfi segue tutta l’ispezione della Forestale. Ha la voce rotta, non riesce a spiegarsi cosa stia accadendo, il motivo per cui quel canile a cui ha dedicato impegno, tempo e tante...
Gabriella Sighinolfi segue tutta l’ispezione della Forestale. Ha la voce rotta, non riesce a spiegarsi cosa stia accadendo, il motivo per cui quel canile a cui ha dedicato impegno, tempo e tante risorse personali, possa essere descritto come una sorta di lager. «Se avere box ampi e senza fango, puliti e con acqua fresca ogni giorno significa maltrattare gli animali allora non so più cosa dire. Se tenere i gatti nelle ceste vicine al termosifone per scaldarsi durante l’inverno è maltrattare allora mi dovete spiegare cosa avrei dovuto fare di più. Mi parlano di cani e gatti che vivono in mezzo all’eternit eppure i lavori di ristrutturazione e smaltimento sono stati fatti, così come dimostrano le fatture. Mi accusano di tenere nel canile le carcasse degli animali morti, ma ho già fornito alla Forestale tutta la documentazione necessaria a dimostrare come avvenissero le certificazioni di decesso ed il recupero delle salme. Sono sconvolta perché mai avrei immaginato di finire in una situazione simile. Sospetti? La Lav ha fatto un esposto, magari sono venuti in incognito perché in questa struttura le porte sono sempre aperte a tutti e nessuno si è mai indignato per come teniamo i nostri ospiti».
Ora gli animali sono affidati al Comune, che dovrà mantenere aperta e in funzione il canile. Ma intanto tanti sostenitori di Gabriella si sono schierati dalla sua parte: «Li ringrazio, la loro vicinanza mi fa sentire meno sola e spero che questo incubo si sistemi in fretta».
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