“Le Macchine” a Casa Corsini
Fiorano. L’associazione si occuperà del centro. Contributo di 132mila euro
FIORA NO. Sarà di nuovo l'associazione “Le Macchine celibi” di Bologna, dedita ad attività di animazione giovanile, a occuparsi della gestione di Casa Corsini, il centro giovani con sede a Spezzano. É la stessa associazione che ha gestito la prima fase di vita della struttura, dalla sua apertura nel 2011. Per il triennio, fino al 2017, riceverà dal Comune 132mila euro e si farà carico dell'intera attività di animazione e gestione dello spazio per i ragazzi, sale prova, sala conferenze Ambrosoli. L'organizzazione del bando è stata piuttosto laboriosa, tanto che i tempi previsti sono slittati fino alla fine dell'anno, lasciando sguarnito il centro giovani per l'intero autunno. Prima di allora Casa Corsini aveva raggiunto risultati importanti, coinvolgendo centinaia di persone dapprima in serate a tema (tra cui molto frequentate quelle dedicate alla musica con Radio Antenna Uno) e arrivando a chiudere in bellezza con una mostra d'arte contemporanea di livello internazionale (“Dummies”) realizzata in uno spazio industriale di Ubersetto in collaborazione con il collettivo artistico Schwanzo e visitata da tutta la provincia. Poi la pausa e ora la ripresa dell'attività, che in realtà è già cominciata, con un corso di fumetto e adesso con l'avvio di alcune delle iniziative più attese, incluse nei programmi di mandato più o meno da tutte le amministrazioni dell'unione e finalizzate all'orientamento lavorativo dei ragazzi. Proprio a Casa Corsini infatti partirà la prima esperienza sul territorio dedicata al coworking e ai Fab lab, nuove forme di imprenditoria” dedicate soprattutto al mondo giovanile. Il co-working è la condivisione fisica di un luogo di lavoro per persone impegnate in realtà in attività diverse: professionisti che lavorano da casa o che viaggiano frequentemente eleggono uno spazio comune che ovviamente consente economie di spesa ma soprattutto invita a fare rete e a stabilire contatti e sinergie inattesi; il fablab invece, che esiste già in molte città tra cui Modena e Reggio, è uno spazio-laboratorio cittadino in cui sperimentare, condividere, fare formazione. Contiene strumentazioni in buona parte digitali o semi-digitali e consente progettazione su scala ridotta. Ospita workshop, laboratori, seminari, autoformazione, si propone come partner per imprese e artigiani, per lo sviluppo di progetti e prodotti, offre servizi di consulenza sull’ingegnerizzazione di prodotto, prototipazione, produzione in genere. Contemporaneamente si rivolge a studenti, makers e creativi che abbiano esigenza di accedere a strumenti e competenze necessarie alla realizzazione dei propri progetti. Il co-working e il fablab sono ancora in una fase di progettazione, che coinvolgerà i servizi attività produttive e politiche giovanili del Comune.
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