Medolla vuol ridisegnare le piazze e il centro storico
Il sindaco Molinari: «L’ex municipio sarà un centro di co-working per le imprese» 180 famiglie ancora col contributo sistemazione. Cambiali Errani per 40 milioni
MEDOLLA. Ripartire dal centro storico e dalle imprese per lasciarsi alle spalle i gravi danni provocati dal terremoto del 2012. Questo è l’imperativo per il sindaco Filippo Molinari, che per la “sua” Medolla pensa in grande e lo fa a partire dal cuore del paese. Il centro, infatti, è oggetto di un restyling che partirà a breve. «Abbiamo un accordo di programma tra Regione, Comune e privati che siamo in attesa di firmare – spiega il primo cittadino – Tutti e tre insieme finanzieremo un progetto per un importo pari a 1 milione e 100mila euro che vede protagonista il centro storico. Per la precisione, 500mila euro arriveranno dalla Regione, altri 550mila euro dai privati finanziatori e il resto ce lo metterà il Comune. Nel concreto, rifaremo le due piazze e rifaremo l’asse commerciale di via Roma, dal bar all’incrocio con via Bruino fino all’oreficeria. In aggiunta, ricostruiremo l’ex municipio, abbattuto, per realizzare una sede di co-working, ovvero alla possibilità di offrire supporto logistico e una sede a chi vuole fare impresa. Anche in questo caso, la somma prevista è pari sempre a 1 milione e 100mila euro». Per quanto riguarda gli strascichi del terremoto, l’emergenza non è ancora finita per tante persone. «Parlando di Cras (contributo regionale di autonoma sistemazione) – prosegue il sindaco Molinari – sono circa 180 i nuclei famigliari interessati, mentre qualche famiglia è ancora negli appartamenti acquistati con le risorse della Regione. Sul fronte Mude, abbiamo circa 300 prenotazioni. Analizzando, complessivamente, quanto è stato erogato della cosiddetta cambiale Errani, al nostro territorio sono stati assegnati fino ad oggi quasi 40 milioni di euro. Per ciò che concerne le grandi opere, siamo arrivati ai progetti esecutivi di quelli principali. I problemi aumentano sugli edifici vincolati dove sia Regione, sia Sovrintendenza hanno voce in capitolo. Teatro Facchini, ex municipio, cimitero di Camurana: queste opere sono in commissione congiunta, ma contiamo di accantierare almeno un paio di queste entro l’anno con precedenza al Teatro Facchini perché si tratta dell’unico servizio non riattivato. Data la chiusura del teatro, infatti, la stagione cinematografica è stata trasferita in auditorium». A Medolla, dopo il sisma è stata costruita un nuovo polo scolastico grazie a Rock No War. «La frequentano un centinaio di bambini tra scuole e nido e ha il centro pasti interno. – prosegue Molinari – Del resto, dopo il terremoto ci siamo ritrovati con la scuola primaria e la secondaria di primo grado in classe B. Abbiamo provveduto alla ristrutturazione e al rinforzo ristrutturato dei complessi e a ottobre 2012 sono rientrati i bambini». Rimane, tuttavia, la necessità di snellire i processi burocratici. «I tempi di realizzazione sono il problema serio in Italia – conclude Molinari – confido negli sforzi del presidente della Regione per riuscire a deburocratizzare questa regione. C’è bisogno di semplificare alcune procedure. Per il resto, le risorse ci sono e i progetti riusciamo a portarli a termine».
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