Molotov sotto camper: assolta dopo 7 anni
A quasi sette anni dai fatti contestati, è stata assolta una quarantenne sassolese dall’accusa di aver tentato di incendiare il camper di un’amica in un parcheggio di Castellarano. Ieri mattina il...
A quasi sette anni dai fatti contestati, è stata assolta una quarantenne sassolese dall’accusa di aver tentato di incendiare il camper di un’amica in un parcheggio di Castellarano. Ieri mattina il giudice monocratico di Reggio Emilia Silvia Semprini ha riconosciuto che l’imputata era estranea alle accuse in base alle prove raccolte dai carabinieri, intervenuti subito dopo la scoperta dei fatti ad opera di un vicino. La donna, imputata per danneggiamento aggravato conseguente a incendio e difesa dall’avvocato modenese Francesco Giubbini Ferroni, è stata assolta “perché il fatto non sussiste”.
Il fatto è avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2008 in via Chiaviche a Castellarano. In un parcheggio antistante la casa della vittima, una donna allora ultratrentenne, erano state trovate due bottiglie di birra piene di carburante e con stracci bruciati sotto un camper che aveva una fiancata annerita da un incendio avvenuto nottetempo. I carabinieri hanno scoperto che era stata l’opera maldestra di qualcuno che voleva vendicarsi: ingenuamente, il piromane aveva usato del gasolio per la molotov. Così si è iniziato a scavare nel mondo della vittima ed era stata sottoposta ad attenzione investigativa una sua amica coetanea - la sassolese poi imputata - che aveva avuto uno screzio con lei per via di una questione familiare covando rancore. Ma l’ipotesi accusatoria non ha retto in aula.
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