Autopsia su venti gatti dopo il blitz
Finale. Animali trovati morti durante il sequestro, ma in molti difendono il canile
FINALE. Sarà effettuato l’esame autoptico su una ventina di carcasse di gatti, ritrovati senza vita nei pressi del canile “Dimensione animale”. I servizi veterinari competenti, su indicazione del magistrato, dovranno accertare se i felini siano deceduti per problemi di salute - in tal caso prenderebbe ancora più corpo l’indagine per maltrattamenti - o se la morte sia imputabile a elementi naturali. È questo il primo passo dopo il controllo effettuato in via Serraglio, che ha portato il Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali del Corpo Forestale a mettere sotto sequestro cautelativo la struttura.
Il custode giudiziario del canile è ora il Comune, dove ieri pomeriggio si è tenuta una riunione operativa. Bisogna infatti individuare un gruppo di persone a cui affidare la gestione temporanea, garantendo una vita dignitosa agli oltre 150 animali ospitati. La responsabile Gabriella Sighinolfi si è detta disponibile a segnalare una lista di collaboratori fidati per proseguire il lavoro. E nel frattempo, come impone la procedura, la convenzione tra il municipio e “Dimensione animale” è stata sospesa, almeno fino a quando l’iter processuale non sarà ben definito.
Al canile non potranno più entrare nuovi cani e gatti tanto che diventerà necessario trovare appoggi esterni per i randagi “finalesi”, magari attivando l’Isola del Vagabondo di Mirandola oppure altre strutture private.
Ma intanto sta montando sui social network un’imponente campagna a difesa di Gabriella Sighinolfi e del canile di Finale. Sono infatti centinaia i commenti pubblici di stupore e indignazione per il sequestro di un’attività frequentata da molti cittadini che hanno adottato gli animali e che si sono spesi per sostenere la struttura con piccole donazioni. La discussione è finita anche sul profilo facebook della Lav, l’associazione che ha firmato l’esposto inviato alla procura di Modena, con duri scontri e non sono mancate neppure le e-mail a Striscia la Notizia, presente in via Serraglio durante il blitz. In parallelo si registrano anche alcune voci fuori dal coro, avanzate da ex volontarie o persone non di Finale che hanno comunque avuto a che fare con il canile e professionisti del territorio. (fd)
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