«Emiliana Rottami, intervenga la Procura»
San Cesario. Il consigliere Piccini e Salemme (Lav) : «La sentenza del Tar deve essere rispettata»
SAN CESARIO. «Abbiamo chiesto di incontrare il procuratore. Vogliamo far sì che Emiliana Rottami rispetti la legge e far assumere a Hera le sue responsabilità». Si sono espressi così, nella sede modenese della Consulta Ambiente, la consigliera comunale di San Cesario Sabina Piccinini ed Emilio Salemme, presidente Lac-Consulta Ambiente. Emiliana Rottami, è appaltata da Hera per lo smaltimento dei rifiuti vetrosi; in data 3 dicembre 2014, Emiliana Rottami si è vista respingere dal Tar il ricorso contro l’ordinanza sindacale che le imponeva la copertura dei cumuli di rifiuti nello stabilimento di via Bonvino. Tale ordinanza fu emessa dall’allora sindaco di San Cesario Valerio Zanni il 30 ottobre 2012, in seguito alle sollecitazioni dei cittadini e ai risultati dei rilevamenti sulla qualità dell'aria condotti da Arpa dal 2008 al 2012.
Nella zona interessata fu riscontrata la presenza di particelle vetrose, in valori che l’Ausl, in un comunicato, definì «di entità non trascurabile».
L’ordinanza obbligava l’ Emiliana Rottami a rendere nota la qualità del materiale stoccato, a ridurre l’altezza dei cumuli a quella delle barriere frangivento e a coprirli «con teli o altri sistemi da individuarsi da parte della ditta», azioni da compiersi entro 60 giorni. La ditta fece ricorso una prima volta al Tar, che «ai fini del decidere» ordinò il 14 febbraio 2013 ad Arpa e Ausl «di eseguire congiuntamente le verificazioni». Queste rilevarono, si legge nella sentenza del 3 dicembre 2014, che «le percentuali di particelle vetrose riscontrate... non possono essere considerate di scarsa rilevanza». Inoltre, al tempo dell'ordinanza, la ditta era priva di autorizzazione. Queste motivazioni hanno portato il Tar a respingere il ricorso presentato da Emiliana Rottami, condannandola a pagare 3.000 euro al Comune di San Cesario. «Questa sentenza ha stabilito che quel sito è pericoloso per l’incolumità pubblica e del territorio, e lavora in violazione delle prescrizioni», commenta Salemme, che aggiunge: «Vogliamo rivolgerci alla Procura anche per evitare che tutto cada in prescrizione. Inoltre vogliamo capire quali sono le responsabilità di Hera. Non possono continuare a lavarsene le mani, oltretutto che, come cittadini, paghiamo la Tari sulla raccolta differenziata».
«Ho presentato esposto al Noe», dice Piccinini, che aggiunge: «Un mese fa ho anche scritto a Hera, ma non mi hanno risposto. Inoltre vorrei sapere cosa ha intenzione di fare il sindaco per far rispettare la sentenza».
Il sindaco Gozzoli, in merito risponde che «il Comune si attiva per fare i monitoraggi per far rispettare la legge. Attualmente la situazione in via Bonvino è sotto controllo». (ev)
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