Carpi: “Evasione” di 95 centesimi Ecco i sigilli al Bar Romeo
La Guardia di Finanza ha chiuso il locale di via Carlo Marx per tre giorni Il titolare offre il caffé a tutti i clienti e sabato mobilitazione per la riapertura
Non ha emesso quattro scontrini nel periodo che va dal 2007 al 2012 e gli è stata contestata un’evasione fiscale da 95 centesimi, meno di un caffè. In aggiunta da ieri ha il locale chiuso per tre giorni e dovrà anche pagare una multa di 2400 euro, ossia 600 euro a scontrino. È l’episodio che vede protagonista il Romeo Cafè Restaurant di via Carlo Marx. Secondo l’Agenzia delle entrate, il Romeo ha “evaso” il fisco per meno di un euro e ieri mattina la Guardia di finanza ha messo i sigilli sulle porte del bar, impedendo così l’ingresso a tutti: titolari e avventori, come si legge nel cartello esposto su entrambi i lati del locale.
«Il Romeo Cafè Restaurant rimarrà chiuso su provvedimento dell’agenzia delle Entrate dal 25 al 27 febbraio per aver omesso al fisco dal 2007 al 2012, 95 centesimi», si legge sulla comunicazione, dove si aggiunge che un caffè, l’equivalente dell’ammontare non dichiarato per il quale hanno imposto l’assoluta inaccessibilità al locale a chiunque, è stato offerto ieri dallo staff del Romeo presso il ristorante Narciso ai frequentatori abituali del locale e non.
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Un gesto concreto e allo stesso tempo simbolico con cui si vuole evidenziare l’inflessibilità dell’Agenzia delle entrate di fronte ad un importo esiguo come 95 centesimi.
«Ho sempre rispettato ogni regola mi venisse imposta per esercitare tutte le attività che ho aperto - spiega Paolo Brofferio, titolare del Romeo – ed ora sono venuti a mettermi i sigilli alle porte del locale impedendomi di lavorare, ma anche di entrare all’interno del locale. Un provvedimento che lascia veramente l’amaro in bocca… L’Agenzia delle entrate ha preso questa decisione a seguito delle segnalazioni fatte dalla Guardia di finanza per mancata emissione di quattro scontrini fiscali dal 2007 al 2012. In casi come questo c’è una norma che prevede che la licenza e l’autorizzazione all’esercizio dell’attività vengano sospese da 3 a 6 mesi quando vengono commesse quattro violazioni dell’obbligo di emissione dello scontrino fiscale. Nel mio caso, gli scontrini valgono poco più di 20 euro e l’evasione calcolata, pertanto, è stata dei famigerati 95 centesimi».
Intanto, molti clienti e colleghi commercianti hanno deciso di sostenere Brofferio dandosi appuntamento sabato mattina al Romeo, per fare colazione al bar di via Carlo Marx, proprio nel giorno in cui riaprirà dopo la chiusura. Un modo per testimoniare vicinanza all’esercente multato. Intanto l’Agenzia delle entrate fa sapere di “essere tenuta ad applicare quanto prevede la legge e comunque in questo caso ha adottato la sanzione minima, di tre giorni”.
Serena Arbizzi
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