Savignano diventa “Città dell’archeologia”
Il sindaco Caroli: «Valorizziamo le eccellenze della nostra storia con una associazione di promozione»
SAVIGNANO. Ieri sera, in municipio a Savignano, è stato compiuto il primo passo per fare nascere l’associazione “Savignano Città dell’Archeologia”, ovvero un ente di promozione sociale che si occupi di fare azioni di marketing territoriale, per offrire nell’ambito dei comuni dell’Unione Terre di Castelli una certa appetibilità anche al territorio di Savignano.
Un’appetibilità, appunto, che giochi innanzitutto la carta dell’archeologia e, più in generale, della cultura.
«Tutto è cominciato – spiega il sindaco Germano Caroli, tra i primi a credere in questa iniziativa – con l’arrivo dell’ originale della Venere a Savignano. Già allora, con il successo che registrò l’iniziativa, ci ripromettemmo di dare continuità a questo percorso; di qui, l’idea di proporre a cittadini, agricoltori, commercianti, studiosi e in generale a tutti gli interessati la costituzione dell’ associazione “Savignano Città dell’Archeologia”. Del resto – prosegue il primo cittadino – il nostro territorio può offrire diverse attrattive in questo senso: dalla Venere al museo dell’Elefante, dal vaso attico alle scuri preistoriche che furono rinvenute dal Crespellani. Partendo da questo, abbiamo pensato così di proporre la nascita di un’associazione la quale, attraverso l’organizzazione di eventi e di iniziative di marketing territoriale, possa produrre attrattività per il nostro territorio. Ovviamente, il tutto va inserito in una logica di sistema: chi ad esempio va a Castelvetro per il lambrusco, a Vignola per la ciliegia, a Maranello per la Ferrari, può essere interessato magari a conoscere i luoghi di ritrovamento della Venere o del Mammut, oppure anche a visitare il nostro bel borgo medievale».
La costituenda associazione, naturalmente, avrà tanto di presidente, vicepresidente e altre cariche normalmente abituali per un’associazione. Tra i soci promotori figurerà anche lo stesso Comune di Savignano. Per aderire, saranno definiti anche diversi profili, che richiederanno da un minimo di 15 euro (quota per il singolo cittadino interessato) ai 100 euro per le aziende.
Marco Pederzoli
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