Un operatore per 630 utenti, Europa addio
In Germania, Gran Bretagna e Francia il rapporto crolla. I tirocini formativi però aiutano a ricollocarsi
Negli ultimi anni i sei centri per l’impiego della Provincia di Modena hanno attuato un processo di riorganizzazione come conseguenza dell’impatto sul mondo del lavoro provocato dalla crisi economica: basti pensare che tra il 2007 e il 2012 è triplicato il numero delle persone che si sono rivolte ai Centri perché alla ricerca di lavoro.
«L’obiettivo - spiega la Provincia - è differenziare i servizi al cittadino in cerca di lavoro sulla base del livello di autonomia e di urgenza nella ricerca di un’occupazione. La persona in sede di iscrizione come disoccupata manifesta il suo bisogno di essere aiutata nella ricerca di lavoro. L’operatore del Cpi interviene quindi fornendo informazioni (sui canali per la ricerca di lavoro, sulle modalità di contatto e di candidatura ad offerte provenienti da fonti diverse, sulle opportunità formative) e strumenti operativi (stesura del curriculum e inserimento in banca dati per l’incrocio domanda/offerta) per attivarsi nella ricerca».
Nel 2013 i Centri hanno preso in carico (attraverso azioni individuali e di gruppo per il supporto alla ricerca di lavoro) poco meno di 8mila persone di cui il 60 per cento ha trovato successivamente un’occupazione oppure un’occasione di tirocinio formativo.
«Tuttavia - continua la Provincia - risulta difficile fare una valutazione dell’impatto, in termini occupazionali, di questi servizi perché non hanno esiti misurabili direttamente come invece sono gli esiti occupazionali dei tirocini promossi dai Cpi. Con riferimento sempre al 2013, il 55 per cento dei tirocini attivati dai Centri provinciali si sono conclusi con l’assunzione del tirocinante. Per quanto riguarda le richieste di personale gestite dal servizio di preselezione nel 2013, circa il 40 per cento dei posti di lavoro richiesti sono stati coperti da candidati segnalati dal Centro».
Rispetto alle agenzie per il lavoro interinale, i Centri per l’impiego non possono attivare direttamente contratti di lavoro. Quello di somministrazione, particolarmente utilizzato dalle imprese in fase di primo inserimento, richiede necessariamente l’intermediazione di un’agenzia appositamente autorizzata. Non sono rari comunque i casi di aziende che selezionano in autonomia i candidati o richiedono personale tra i disoccupati dei Centri per l’impiego per poi procedere all’assunzione degli stessi tramite agenzia.
C’è però un problema evidente di rapporti e attenzione verso gli utenti anche perché sui Cpi si sono concentrate innumerevoli mansioni burocratiche: oggi, infatti, in provincia di Modena, per un operatore del Centro ci sono 630 disoccupati (nel numero di operatori sono compresi anche i dipendenti a tempo determinato). Secondo un recente rapporto Eurostat del 2011 questo rapporto è di 1/28 in Germania, 1/19 nel Regno Unito e 1/54 in Francia.
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